BlogNation

Sandro Paté

...uno che c'ha il Paté ma d'animo!

Le dieci good news tecnologiche per cui vale la pena essere sulla faccia della terra anche in questo Luglio 2009 - Parte Prima [Sono fatti miei]

By Sandro Paté on 03.07.09 12:59 | No Comments
1. MyTv. Non quelli di Gino, il Pollo, ovviamente. Sto parlando di una delle migliori applicazioni per iPhone/iPod Touch. L'utente ne intuisce le incredibili potenzialità non tanto quando ha bisogno di aiuto per trovare la strada che solitamente lo scarsissimo Garmin Mobile riconosce come un campo agricolo oppure quando litiga con la fidanzata e vuole un gioco particolarmente scemo con cui astrarsi da lei (questo comunque non scherza!) e neppure nel momento in cui si ritrova chiuso in un garage con un serial killer alla Saw pronto a tagliargli una gamba. Anche perché quest'ultimo difficilmente lascerebbe un telefono alla sua vittima. L'utente realizza di non aver buttato via i suoi bei 1,59 euri quando si ritrova seduto sul proprio divano. E' in quel momento, solo con se stesso o coi gatti che vogliono capire davanti a quale programma si metteranno a dormire, che gioca la partita più importante della sua esistenza moderna. Quella con la ladra di tempo. Se accende la tv dicendo "ma si vediamo cosa c'è stasera alla tele" oltre ad avere un gergo terribile è evidente che quella partita l'ha già persa in partenza. Bisogna sapere in anticipo cosa vale la pena vedere perché se si accende la cattiva maestra (citazione! roba de matt!) con il pensiero di vedere "cosa fanno di bello" si può finire davvero male. Basta una connessione e si possono avere in pochi istanti sul proprio telefono/lettore MP3, 4 giorni di programmazione completi per canali analogici, digitali e satellitari. Se il pensiero di non comprare più guide (al limite FilmTV!) e quello di pianificare il proprio rincoglionimento non suscitano nulla basti pensare che l'app in questione si integra perfettamente con vcast. Se poi l'utente non sa cos'è vcast allora la partita la sta perdendo 3-0. Ma visto che ci sono squadre che hanno perso finali di Champions stando su questo risultato si può anche dire: non è ancora finita!

2. Infatti per chi non è drogato di vcast questa sorta di videoregistratore web-based-canali-mediaset-malvagia-esclusi. Può cominciare a capire se lo strumento può essere utile partendo dall'applicazione che lo fa comunicare con Facebook. Qui si legge che è Oggetto di una brillante tesi di uno studente del Dipartimento di Informatica dell'Università di Torino per il recomandation sociale, l’applicazione VcastPvr per facebook permette di vedere quali sono le registrazioni più popolari e quelle programmate dai tuoi amici dando la possibilità di registrarle con un semplice click. E’ possibile anche gestire le proprie registrazioni andando a modificarle, eliminarle o consigliarle agli amici di facebook. Tutto geniale ma cos'è il recomandation sociale?

3. Un giorno ti autoconvinci che tu puoi fare a meno del divano. Almeno per una sera. Così, in un momento delicato della tua esistenza come quello che va dalla fine delle serie tv americane all'inizio della prossima Champions League, ti guardi indietro e pensi ai miti del passato. E li rigiochi. Sto parlando di Ghostbusters che ti trovi a giocare per lavoro (è sempre una goduria scriverlo). Alla prima missione ti ritrovi in un albergo alla ricerca del fantasma di un pescatore che allaga tutto il piano in cui ci sei tu e Venkman, il tuo acchiappafantasmi preferito. La GForce 8800 GTX, la scheda video pagata parecchi euri, accusa il colpo e comincia a scattare manco avesse il Parkinson. Per colpa di tutta quell'acqua che ora assomiglia di più a slimer o quella dell'Adriatico. Per fortuna l'uomo oltre ad essere andato sulla Luna ha dato molto anche nel campo "driver per schede madri". Infatti è ora disponibile il cattivissimo PhysX System Software specificamente dedicato all'accelerazione dei calcoli di fisica in giochi 3d. Che in italiano vuol dire un software in cui l'acqua si vede bene.

4. Lyrics+, invece, ti taglia fuori quella quarantina di copincolla di cui puoi fai veramente a meno nella vita di tutti i giorni. Hai i tuoi mp3. Visto che li hai taggati con precisione chirugica, magari con questo programmino, ma hai un inglese che sembri Joe Pesci non capisci molto bene tutto quello che cantano i tuoi gruppi preferiti. Pur di non comprare dischi italiani ti scarichi Lyrics+, appunto, che come un virus (ma buono) lavora all'ombra del player audio dell'iPhone/iPod Touch e spia la tua musica preferita. Al passaggio che canticchi per la centesima volta come Celentano, ovvero senza sapere l'esatto significato di ciò che pronunci, ma solo andando a orecchio, ti viene l'idea di leggere il testo della canzone. E' in quel momento che entra in azione il virus che con il geniale comando Now playing song ti fa comparire il testo completo con cui ora non sembrerai più. Quasi commovente.

5. Te se semper in buletta! Ovvero non hai molti soldi nel portafogli e viste le recenti spese sei senza una lira. E senza euri. La cosa non è dovuta a tutto l'hardware citato in questo post. Sto parlando di tetti che crollano! Devi tenere d'occhio le tue finanze. Visto che sei entrato nell'ottica di farlo oramai sei in un meccanismo perverso che ti spinge a non spendere soldi neppure per il software che potrebbe salvare le tue finanze. Sei salvo: ce n'è uno gratis! Si chiama Clearcheckbook ed ha una dashboard molto simile al cms di wordpress. In italiano vuol dire: funziona come un blog ma nessuno lo vede.

Bene il post è finito. Mi sembra anche bello completo. Un po' triste. Ma c'è tutto: vita da couch potato, tecnologia usata per robe poco importanti, tempo perdere con il videoludere e un po' di fatti miei. E breve la seconda parte. Anche quella con il patemadanimo.

Arianteo 2009 [Appuntamenti]

By Sandro Paté on 29.06.09 05:48 | 2 Comments
L'ideale per chi rimane a Milano anche quest'anno.
Pensato espressamente per le persone che pensano che gli unici mesi per cui vale la pena viverci siano Luglio e Agosto.
Realizzato per chi ama il cinema ma poi non ci va.
Concepito per chi vuole andare al cinema in estate ma poi ha anche la strana pretesa di respirare.
Organizzato per gli appartenenti alla religione che non crede alla nascita del multisala.
Attuato per chi ha intenzione di venire a Milano e rimanere un paio d'ore in un luogo che in un certo senso può anche essere definito bello.
Pianificato per chi non vuole rimanere sul proprio divano a guardare la tv in un periodo in cui i pezzi forti sono Paperissima Sprint e Pianeta Mare.
Progettato per far uscire di casa la gente che altrimenti si spingerebbe solo fino alla gelateria Aloha di viale Porpora.
Architettato per chi vuole passare un paio d'ore lontano dai vicini di casa che litigano e dai bambini che giocano.
Elaborato per chi vuole incontrare vecchi amici dopo tanto tempo ma poi non ha voglia di raccontargli se ha figli, mogli o mutui.
Deciso per chi vuole usare la bicicletta o la metro o il bus o il radiobus o il taxi o la macchina di proprietà o il tram.
Meditato per chi non ha il condizionatore perché credeva che il binomio xbox360-divano alla fine avrebbe dato più soddisfazioni.

(e potrei andare avanti ancora tantissimo)
 
Dal 26 giugno al 6 settembre tornano
le tre Arene AriAnteo a Milano
e l'Arena in Villa Reale a Monza
.

Qui il programma.


Win Magazine Giochi 60 is out! [Recensioni]

By Sandro Paté on 26.06.09 12:51 | No Comments
20090615120611_WMG60.jpg 

Con tanto di mia recensione di The Sims 3. A seguire un succoso extra. Chi vuole dire la sua (anche) qui.

Gundam tadada Gundam Gundam! [The Best of Nerd]

By Sandro Paté on 10.06.09 08:54 | No Comments
Un sano momento di nerditudine per iniziare di slancio la giornata. Dopo tutte le linee temporali sviscerate in anni della serie robot più bella di tutte le serie robot mai pensate, Gundam ha il primo vero spin off imprevedibile. Una nuova colonia? Acqua. Un universo parallelo? Ancora acqua. Un buco spazio temporale in cui... acqua! La nuova serie è ambientata sulla terra e non è neppure più una serie, ma come diceva Ermes Rubagotti: "E' tutto vero gnari!". Perché da oggi il Gundam è reale ed è cattivissimo!

To celebrate the 30th anniversary of the mecha anime/manga/toy/video game franchise, this 18-meter-tall (59-foot-tall) RX-78 has been erected.

Part of the "Mobile Suit Gundam 30th Anniversary Project," the structure in Odaiba's Shiokaze Park will stay up for only two months and be built from fiberglass-reinforced plastic over a steel frame and coated in a layer of awesomeoness (from Kotaku)


Graziearcazzo [I consigli di Michele]

By Sandro Paté on 04.06.09 08:43 | 2 Comments
Michele, com'è noto, è un mediaguru. Non nell'accezione classica MIT-Negroponte-Silicon-Valley-Wired di colui che traccia solchi all'interno dei quali noi facenti parte del popolo bue non ancora pronto al 2.0 troviamo soluzione efficienti per le nostre miseri abitudini, ma più nell'accezione TEN-Neonetwork-Lambrate-Ciouè (che non è un refuso ma una citazione!). Quindi più un esperto di comunicazione che si sporca le mani perché ha spesso a che fare con tutti fuorché esperti di comunicazione. Ecco perché una rubrica del mio bluog (che non è un secondo refuso ma è il modo in cui Hank Moody in Californication chiama i blog!) sarà sempre dedicata al Michele-pensiero. Detto questo: graziearcazzo.

Games Diary

By Sandro Paté on 31.05.09 08:51 | No Comments
E' arrivato il bel tempo. Sto in casa lo stesso. Soprattutto perché non ho mai lavorato tanto come negli ultimi due mesi. Non a caso il ritmo dei post è calato sensibilmente. Dopo Deadspace che il mio amico gelmo ha definito il gioco "per le persone a cui piace farsela nei pantaloni" ecco l'ultimo Leisure Suit Larry che peraltro potrebbe rispondere a questo criterio. Ma non per gli stessi motivi. Ho cercato di salvare i momenti migliori della mia vita nei Laffer Studios, la cittadella del cinema in cui è ambientato il gioco. Ne ho scritto sull'ultimo Windows Magazine Giochi in edicola. Non provo a scriverne diffusamente qui perché non mi piace parlare male di giochi, libri, fumetti, film, persone, lavori. Specie la domenica mattina, con l'arietta fresca che a Milano non c'è mai, prima di un ponte lunghissimissimo e poco prima di andare a leggere EDGE in palestra. (E se qualcuno lo vuole lo vendo!)

10 buoni motivi per giocare a Deadspace [Videogiochi]

By Sandro Paté on 13.05.09 12:04 | 11 Comments

Ho visto il prequel di Deadspace per Wii. Qui c'è la sintesi del gioco. Considero Deadspace il più bello dell'anno scorso. Non è ancora stato superato da "cose" uscite dopo. E ne sono uscite tante. Leggeri brividi per Mirror's Edge e un sorriso glamour per Fallout 3, ma il gioco EA è un'altra cosa. A questo proposito ho pensato di recuperare questo vecchio post non ancora pubblicato. Ovvero 10 buoni (ma mica tanto) motivi per giocare a Deadspace.

1. Per imparare cosa significa in italiano tactical dismembering . 

2. Perché Deadspace è l'unico titolo che unisce gioco e bricolage. Non si spara agli alieni, non ci sono vere e proprie armi. Piuttosto degli attrezzi come seghe, tranciatrici, frese e flessibili con cui fare eleganti lavoretti. Su carne.

3. Per provare il vero terrore. Che non è quello che provi quando incontri alieni che si mescolano a pezzi di cadaveri trovati qua e là, mostri putrescenti vari, zombi cosmici o lucertole grandi come una nave di Costa Crociere. E' quello che provi quando esci da un ascensore e non sai se andare a destra o a sinistra. E sbagli quasi sempre.

4. Perché c'è lo steampunk che, è risaputo, al nerd piace. Già che ghe sem a questo proposito consiglio questo simpatico testo.

5. Per provare una sensazione che sicuramente nella vita vera nessuno proverà mai. Vista la probabilità che ha una persona normale di diventare un astronauta, imparare  davvero a usare armi e poi quella di riuscire a portarle tutte in orbita, si può dire con certezza che nessuno proverà mai lo sbudellamento in assenza di gravità. 

6. Perché sin dai primissimi secondi del tutorial si capisce che i buoni, malgrado le armi dei cattivi, alla fine vinceranno. Anche perché quando un uomo con una pistola, una specie di sparabatteri, incontra un uomo con un flessibile, una mitragliatrice, un cannone al plasma, una tranciatrice laser, un lancia dischi rotanti e un lanciafiamme, l'uomo con la pistola è un uomo spacciato. E lo raccolgono con un cucchiaino.

7. Per potersi lamentare con la frase tipica di chi crede di lavorare per tutti ovvero "mica posso fare tutto io". Il protagonista, Isaac Clarke aggiusta un'astronave, libera un intero pianeta da una misteriosa e schifosissima specie aliena, si porta a casa per ricordo un manufatto grande come la Statua della Libertà, uccide un virus grande come un pianeta e tante altre cose sempre senza neanche un cane che lo aiuti.

8. Perché Deadspace fa tornare alle origini la saga di Alien. Dopo i mille seguiti del film di Scott in cui gli alieni diventano senzienti, intelligenti, freddi calcolatori, con la voglia di ripodursi  e alla fine quasi simpatici, c'è una gradita semplificazione della trama. Ecco le solide basi su cui si regge: i cattivi sbavano, i buoni no. Bisogna sparare solo ai primi.

9. Per capire che bagno di sangue può anche non avere un significato metaforico.

10. Perché Deadspace è la prova che, malgrado le scene di selvaggia violenza, una trama di finzione e un racconto messianico, i videogiochi non hanno nessun tipo di influenza su chi li utilizza. E lo dico scrivendo questo post dall'astronave su cui vivo e con cui sono costretto a girare per la galassia alla ricerca di specie aliene da tranciare, squartare ed eliminare.

Digital Japan 2.0

By Sandro Paté on 11.05.09 09:27 | No Comments
Dopo l'abbuffata di film di Udine (una ventina) arriva lo speciale! Sì, insomma inizia la collaborazione con Digital Japan-sito, dopo i fasti (si dice sempre così anche quando non ci sono!) di Digital Japan-carta con cui ho collaborato da quand seri un fiulin.

(qui)

Far East 2009. Cosa rimane.

By Sandro Paté on 06.05.09 11:22 | No Comments

10 buoni motivi per andare al Far East Festival da solo

By Sandro Paté on 01.05.09 17:02 | 2 Comments
Ci sono solo film orientali in lingua originale sottotitolati in inglese. La mia morosa direbbe a questo proposito "poi non so se guardare o leggere".

Ci sono film a ripetizione dal mattino alle 9 a mezzanotte. Io trovo imprescindibile ogni singolo film in programma. Lei direbbe a questo proposito "ma non diventi deficiente a vederne così tanti".

Ci sono gli emo e lei li fisserebbe come persone con dei problemi (a dire il vero lo faccio anche io) e direbbe "eh siamo messi proprio bene"

Ci sono i nerd che parlano di anime come se fosse l'argomento più importante del mondo e lei direbbe frasi del tipo "ma farsi una vita no".

Si fanno file per entrare al cinema, file per uscire, file per gli accrediti, file per fare gli scontrini al bar, file per prendere le cuffie della traduzione simultanea e lei mi direbbe "tatino, ma non c'è un altro modo". No purtroppo non c'è.

Ci sono donne giapponesi (bellissime). E io lo farei notare in continuazione. Lei mi direbbe "ma tato non mi hai mai detto che ti piacciono le orientali".

Ci sono donne coreane (bellissimissime). E io farei notare in continuazione. E Lei, dopo le giapponesi, mi direbbe "tatino se vuoi io vado a casa!".

C'è una linea wireless eccezionale dentro e fuori il teatro, c'è una pagina twitter, c'è un blog aggiornato, c'è una pagina youtube e io loderei in continuazione tutte queste cose cose che lei liquiderebbe dicendo "ah, utile"

Ci vogliono 4 ore e mezza di treno da Milano e lei direbbe "tatino non so se l'anno prossimo io verrò"

Mi perderei lo spupazzamento del ritorno quando torno a casa.

27042009186.jpg

Drop ovvero serum in quater cul Padula [Recensioni in milanese]

By Sandro Paté on 29.04.09 20:41 | No Comments
Alura. Ghe un giuin che vor fa part duna banda. Minga vuna banda musical o una banda de malnat, bè quasi de malnat. Vuna banda de quater fieou che pichen gli alter fieou che van a scola. El so fradel vor che lu 'l vada a laurà ma lu 'l veor no. Tra una roba e l'altra ciapa un sac de bot e preuva a pica anca un poeu lù. Preuva a fa il ganassa cunt una fiulina che l'è insema ad un alter fieou, ma lè 'l veour minga. Ala fin del'an anca se 'l veour no la scola ghè dà il diploma e la sò mama dis: "Ades in casi to!". Lu adess sa no se andà a laurà o sutà a fa 'l michelass, che 'l mangia, 'l bev e 'l va spas.

In un Festival che ha in programma molti film di arti marziali in cui le scene sono costruite con grande eleganza e raffinatezza ecco un film in cui ci si mena per il gusto di farlo. Non a caso molto spesso se le danno di santa ragione anche membri della stessa gang. Folle come un cartone animato della Warner in cui il sangue scorre dall'inizio alla fine.Tratto da un manga. Buona la caratterizzazione dei personaggi. C'è il tipo che ruba tutto quello che gli serve, il capo banda che mena perché non trova buoni motivi per non farlo, l'animalone che morde i tipi con cui si picchia e - il mio preferito - un primo della classe che è entrato a far parte della banda perché una volta è riuscito a mettere ko in un incontro di sumo l'insegnante di educazione fisica che tutti odiavano tirandolo per i pantaloni e facendolo rimanere con il sedere di fuori di fronte a tutta la classe.   
 
humbJpeg2.ashx

"Perché vi ostinate a oltraggiare ad ogni costo i vostri bellissimi corpi".

(La mamma di Hiroshi)















Departures [Recensione]

By Sandro Paté on 29.04.09 11:10 | No Comments
E' arrivato il momento del film più bello della manifestazione. E' bello ancora prima di iniziare. Perché ha vinto l'Oscar. Perché parla di morte. Perché è stato prodotto da "uno che ci ha creduto sin dall'inizio". Perché lo dicono tutti. Scettico, entro in sala al posto di andare a mangiare all'Asian Wook che cucina di tutto, però poi non te lo porta. Due volte su due ho ordinato un piatto tipico thailandese che poi non è arrivato. In compenso la cameriera (una Chiaki Kuriyama con qualche graditissimo anno in più!) ti porta altre cose buonissime. Poi è iniziata la visione. M.d.p. ad altezza Ozu, un attore con un completo scuro alla Blues Brothers ma ben tenuto come quello dell'agente Smith riesce a far indossare un abito tradizionale giapponese a una giovane defunta. Il rito è molto complicato e permette al nostro attore di levare i vestiti alla salma, lavarla, truccarla senza che nessuno dei familiari, lì a un passo, pensi che il rito non sia una cosa elegante, una sorta di balletto, una coreografia, una parte della preghiera. Poi il protagonista, il nokanshi letteralmente “maestro di deposizione nella bara”, sente qualcosa. Guarda il suo maestro e lo invita a toccare con mano. La giovane è un giovane. Il film è tutto qui. Ti aspetti una morbosa tragedia con la fotografia di Garrone, cupa, senza via d'uscita e invece, come in Six Feet Under, si ride dove non si dovrebbe. Si ironizza, per esempio, sul rito in sé che prevede anche pratiche molto fisiche di preservazione del corpo, si ride sull'odore che si porta addosso una persona che decide di avere un business legato a cadaveri. Quello che stupisce ed emoziona è sicuramente il tono con cui vengono costruite le singole scene. Tutto rigoroso, misurato, preciso. Le battute di dialogo ridotte ai minimi termini. Cito a memoria: "Te la senti di farlo tu? Ok". E il rito ha inizio. Secondo me vince il Far East. Per dire, questo film, se fatto in Italia avrebbe avuto come protagonista un Kim Rossi Stuart con lacrime finte e accento romaesco finto anche quello che urla al suo maestro di cerimonia una frase del tipo "È mortooooo! Lo vedi anche tu! Perché è successo" oppure "nun ce posso credè vitanfame nun ce l'ha fatta" e poi si sarebbe incartato sul tatami a piangere per un quarto d'ora facendo vedere uno Swatch. Alle spalle sarebbe passata una Mini oppure il carro funebre sarebbe stato una Opel se no il film nunsefaceva.
 
humbJpeg.ashx

""Ognuno deve morire, ma non tutte le morti hanno lo stesso significato".















Bene il post è fatto. Ho dato notizie del film che ho visto. Parlo male del cinema italiano che, come è noto, non esiste più e ho dato sufficienti preoccupazioni a mia mamma che poi al telefono mi dirà sicuramente: "Ma scusa te sul tuo sito puoi dire quelle cose lì? E se Kim Rossi Stuart le legge?". Torno a lavorare.
Archives

Lavori recenti



Win Magazine Giochi 60 - Recensione The Sims 3


The Handsome Suit - Recensione


K-20 - Recensione


The Triumphant General Rouge - Recensione


Win Magazine Giochi 58 - Recensione Leisure Larry: Box Office Bust


Add me to Skype

Image Hosted by ImageShack.us

View Sandro Paté's profile on LinkedIn

  • Subscribe to feed Subscribe to this blog's feed
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di sandro.pate. Crea il tuo badge qui.

Recent Entries

  • Le dieci good news tecnologiche per cui vale la pena essere sulla faccia della terra anche in questo Luglio 2009 - Parte Prima [Sono fatti miei]
  • Arianteo 2009 [Appuntamenti]
  • Win Magazine Giochi 60 is out! [Recensioni]
  • Gundam tadada Gundam Gundam! [The Best of Nerd]
  • Graziearcazzo [I consigli di Michele]
  • Games Diary
  • 10 buoni motivi per giocare a Deadspace [Videogiochi]
  • Digital Japan 2.0
  • Far East 2009. Cosa rimane.
  • 10 buoni motivi per andare al Far East Festival da solo

Categories

  • Anteprime (4)
  • Apocalypse is coming (5)
  • Appuntamenti (1)
  • Bisogna andare al cine... (4)
  • Bizarre (5)
  • Cento modi di parlare ai gatti (1)
  • Da del.icio.us (3)
  • Festival (2)
  • Film da togliere il sonno (3)
  • Flashgame (1)
  • Foto Personali (4)
  • Fumetti (1)
  • Game Online (3)
  • Games Diary (4)
  • I consigli di Michele (4)
  • Io faccio googling (1)
  • La lunga lista della spesa (8)
  • News (16)
  • PS3 (1)
  • Posso mica citarmi addosso... (9)
  • Psp (3)
  • Recensioni (9)
  • Recensioni in milanese (2)
  • Riviste (1)
  • Second Life (3)
  • Sono fatti miei! (45)
  • Studi (3)
  • The Best of Nerd (3)
  • Trailer (4)
  • Video (24)
  • Videogiochi (15)
  • Youtube (7)
  • supporto tecnico (5)
  • xbox360 (2)

Monthly Archives

  • Luglio 2009 (1)
  • Giugno 2009 (4)
  • Maggio 2009 (5)
  • Aprile 2009 (11)
  • Marzo 2009 (13)
  • Febbraio 2009 (3)
  • Gennaio 2009 (8)
  • Dicembre 2008 (8)
  • Novembre 2008 (2)
  • Ottobre 2008 (6)
  • Settembre 2008 (11)
  • Agosto 2008 (6)
  • Luglio 2008 (13)
  • Giugno 2008 (11)
  • Maggio 2008 (17)
  • Aprile 2008 (8)
  • Marzo 2008 (10)
Powered by Movable Type Pro