30
set

Trovare un’idea per scrivere il post di quest’oggi è piuttosto
semplice. Può, tuttavia, sembrare tutto inventato. Tema: il mio
telefono dell’ufficio riceve telefonate da gente che cerca un
veterinario. Svolgimento: non so esattamente chi abbia occupato il mio
interno prima di me. So che da quando lavoro nel nuovo ufficio ricevo, in media, un paio di scherzi telefonici al giorno. C’è un
gruppo di ragazzini di un paese in provincia di Padova che mi chiama
per dire Ciao e ridere. E c’è una famiglia, sempre di Padova (vedo l’id del chiamante e lo copincollo nelle ricerche speciali delle paginebianche)
che vuole portarmi un cane per una visita di controllo. Tuttavia, e qui veniamo a un punto di
svolta, nelle ultime settimane gli scherzi sono notevolmente diminuiti
ela folle ricerca di veterinari è diventata più intensa. Ecco
l’inquietante messaggio lasciato in segreteria telefonica qualche giorno
fa:

“Buongiorno, c’è un cane con la lingua blu. Che devo fare?”

Purtroppo,
non potendo girare per Padova alla ricerca di cani con la lingua blu ed
essendo io piuttosto ignorante in materia di malattie di animali
domestici, non so come far fronte a questa indicazione piuttosto vaga.

Bene per citare ancora una volta il più grande comico vivente, Maurizio Milani,
il post è bello completo. E’ un po’ tirato via per dimostrare che
bisogna prima di tutto pensare al lavoro, sembra tutto un po’ falso
e parla quasi esclusivamente di fatti personali.

Ora messaggi di servizio: da
due mesi non funziona l’adsl di Tiscali. Io li chiamo tutti i giorni ma
loro mi fanno fare la solita “prova modem attaccato alla presa
principale dell’appartamento” senza risultati. Chi ha informazioni su
come disdire il servizio a causa di disservizio dell’operatore o altre
info per risolvere la situazione (qualsiasi) mi contatti , per pietà, in privato. Un ringraziamento ad Mr. Francese che ci ha già provato “lato telecom”.


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19
set

La piu’ bella definizione di fantasy me l’ha passata l’ottimo
Eugenio Spagnolini. Visto che è un grande, mi ha persino fotocopiato il
doc da cui è presa. Eccola: “Il fantasy è un genere normalmente considerato per bambini e semideficienti. Quando ci sono Aldo, Giovanni e Giacomo che dicono“Io sono Skrunk, figlio di Skronk”, quello lì è il fantasy”. Ecco chi ha scritto questa cosa. Però, Giovanni è un conto, un gioco tradotto da cani e doppiato da bastonata tra i denti (reale, non per modo di dire come questa)
è un altro. Mass Effect non mi ha mai preso molto. Ho passato delle ore
a sentire frasi come “Maledetti Geth!”, “Siamo sotto attacco di un
Commando Asari, “Devi proseguire verso il quartier generale della
Exogen”, “I Paragon fanno la cosa giusta”, “Ehi, si sono trasformati in
Thorian”, “Lorik Qui’in meriterebbe una lezione”, “Sei la speranza di
Zhu” e poi, ubriaco di nomi cacciati rigorosamente a casaccio, quando mi è stata
presentata “Noveria la regina di Rachni” oramai mi esprimevo solo a
ululati. Uno, per il sì. Due, per il no. Meno male che ieri è successo
qualcosa di interessante. Cito a memoria (almeno fa più ridere!).

Quartier generale ExoGeni. ESTERNO – GIORNO

In
un piccolo nascondiglio immerso nel complesso groviglio di tunnel
grigi e autostrade di cemento bianchissimo c’è un GRUPPO DI
SOLDATI. L’ingresso a questa zona è molto stretto. Alcuni soldati difendono l’imbocco della zona nascondendosi dietro a
grosse lastre di cemento e hanno la pistola puntata in avanti. Dietro di loro PERSONALE MEDICO con tanto di grembiule
bianco e UFFICIALI che discutono animatamente la
situazione di pericolo. In mezzo ad alcuni capannelli di
soldati c’è un computer con schermo olografico di un colore azzurro
molto intenso. ETHAN JEONG parla ad alta voce.

ETHAN JEONG

Dobbiamo lasciare al più presto la colonia.

JULIANNA BAYNHAM

Ma ci sono ancora dei civili. Non possiamo abbandonarli!

SOLDATO SHEPARD

Generale parla lei dei Thorian o incomincio io?

ETHAN JEONG

Dobbiamo bombardare la colonia prima che tutti si 

trasformino in quello strano abominio. 

il SOLDATO SHEPARD estrae una pistola e colpisce ETHAN JEONG in testa.

JULIANNA BAYNHAM

Bene, adesso ci spariamo anche tra noi.

Geniale.

In realtà è andata così. Sì, su youtube c’è tutta la soluzione di questo gioco in 140 filmati. E io che mi sentivo improduttivo a giocare ancora al Fantacalcio… 

19
set

Oltre a un succulento repo dal Games Convention Lipsia 08 del prode Brocchieri, repo di Pro Evolution Soccer 2009 dell'ottimo Ravetto e una rece di Mercenaries 2 che avevo provato in questi bei tempi andati, uno straordinario, imperdibile, accattivante, succulento, acrobatico, magniloquente, cattivo, corposo e corpulento reportage di Pure.

pure

Con tutti questi aggettivi assolutamente fuori luogo e incredibilmente superflui, ovviamente, si tratta proprio di roba mia. A breve qualche extra sul gioco istallato su Dorothy. Per capire chi è bisogna leggere la fine di questo post del Neri.
 

17
set

Almeno secondo il geniale libro di Bill Tancer “Click: What Millions of People are Doing Online and Why It Matters”. Infatti:

What really caught my eye is Tancer’s claim that the increase in
searches for social networking sites is directly affecting the number
of searches for pornography, which are decreasing. “My theory is that young users spend so much time on social networks that they don’t have time to look at adult sites,” he says.

More info here.

Anche se l’articolo non parla delle tante webcompany che sul porno in rete ci fondono ancora gran parte del proprio business lo spunto è molto interessante. Del resto l’unico progetto softporn-based che non ha funzionato è di tre lettere. Inizia per “T” e finisce per “EN”.
E, tra l’altro, Guarino è spacciato.

15
set

Visto che oggi sono molto preso ho pensato bene di far fare il lavoro sporco agli altri. Il post di oggi me l’ha scritto Michele che:

- sapendo che prima di giocare con una PS3 bisogna abituarsi a vivere senza un occhio della testa
- considerando che il catalogo di giochi che vale la pena portare su un’isola deserta (una di quelle in cui il progetto Dharma abbia lasciato divani e prese di corrente) corrisponde più o meno a Metal Gear Solid 4
- ricordando che è giusto avere sempre buon senso quando si spendono soldi
- considerando che il Blu-ray è come un paziente del Dottor House, come il Milan, insomma non sta molto bene. C’è chi dice: muore in 5 anni.

mi scrive:

Devo comprare assolutamente una ps3 per mettercelo su.

Si riferisce a questo. E me lo fa apposta perché sa benissimo che io questa console non ce l’ho.

p.s. per citare Umberto Eco questo post è “intessuto di non detto”. Cioè, sembra povero, ma in realtà quanto pesa tutto quello a cui faccio solo riferimento? Ciò che rimane solo sottointeso? In pratica: avrei potuto scrivere molto di più, ma il peso specifico del post sarebbe stato praticamente identico. Vorrei consigliare a pisopiso di aggiungere la categoria I consigli di Michele. Come ho fatto io. Sarà il nostro esperto. L’uomo trasversale. 

Nomi suggeriti per la nuova categoria (quelli che ho scartato io):
No! Adesso ti spiego
Ma vaffanguru (della comunicazione)
E’ molto semplice
Andò vai con il device

13
set

La pubblicazione sul blog potrebbe subire dei rallentamenti a causa dell’incredibile servizio offerto nell’ultima settimana dalla adsl 4 mega di Tiscali (che teoricamente passerà a 8 in automatico, ma a questo punto non si sa). In questo momento mi trovo in un internet point vicino casa. Il più comodo per arrivare in tempo a casa per il debutto di Mou a San Siro. Si tratta di un negozio gestito da un nordafricano. Uno di quei posticini con le cabine che gli extra-comunitari utilizzano per chiamare a casa. A Milano ce ne sono tanti. In zona Lambrate c’è una concentrazione da guinness dei primati. Solitamente stanno aperti sempre. Ora, si potrebbe pensare che un posto del genere sia malfrequentato, sia il luogo di ritrovo per la criminalità della zona, che puzzi, che abbia le macchinette a gettone più vecchie del mondo su cui io non ci appoggerei nemmeno un gomito figuriamoci bere una delle bevande, che abbia cartelli con indicazioni che fanno sembrare un menù di un ristorante cinese (spagetti, anatra arrosta…) un libro di testo, che abbia in diffusione una radio araba sparata a tutto volume. Ecco si potrebbe pensare tutto questo. Oh, quello in cui sono è così.

10
set

9-10-2008 4-33-13 PM.pngAvere un blog, infondo, serve proprio a distribuire post sui fatti
propri. Inutile che qualcuno dica “no, lo faccio per far comparire il
mio nome in google”
. Non ci credo nemmeno io che dico in giro che è
utile per far conoscere il proprio lavoro. Stupidate. Io non ho ancora capito come si crea la pagina about con MT, tanto per dire. Comunque, questo post funziona come una bomba ad
orologeria che, prima o poi, mi tornerà tra le mani.

Son
tornato al fantacalcio dopo una pausa di più di 10 anni. L’ultimo anno
avevo Batistuta che mi ha fatto vincere tutto, tanto per dar l’idea dei
tempi. Quest’anno, oltre a questa esperienza da tifoso-gestore che vi farà gridare “No Cotica si è stirato!”, ho deciso di riprendere dagli armadi il paltò da commissario tecnico (ce l’aveva l’allenatore che vendevano insieme alla panchina del Subbuteo
e da allora alla parola “allenatore” mi viene in mente “cappottone”).
Ma tutto è cambiato. Una volta si facevano le aste nell’ora di
religione. Si comprava la Gazzetta del Sabato e, ovviamente, quella del
Lunedì con tutti i voti. Ci si esaltava come hooligans per i goal di
gente come Carnasciali, Otero o Aglietti.

Ora c’è un servizio 2.0 che, vista l’astinenza da fantacalcio, non conoscevo affatto. E’ questo .
Permette di aprire leghe, discutere su forum ufficiali di ogni
campionato creato (leggi litigare) e di tenere traccia dell’andamento
di ogni singolo giocatore in base ai voti ottenuti. Oltre, ovviamente a
tutta una serie di feature assolutamente superflue come decidere il
nome dei tifosi, dello stadio o colorare la prima maglia di gioco (i
miei ragazzi giocheranno con la divisa della serie originale di Star
Trek
!). Hanno fatto tutto i colleghi. C’è persino un presidente.
Veniamo al dunque. Ecco le rivelazioni del prossimo campionato di
calcio. Per ruolo copincollando dalla mia rosa su fantaservice:

Portieri

Carrizo Juan Pablo (Lazio)

Sereni Matteo (Torino)

Difensori

Kolarov Aleksander (Lazio)

Vargas Juan Manuel Risco (Fiorentina)

Centrocampisti

Barusso Apimah (Siena)

Zanchetta Andrea (Lecce)

Attaccanti

Balotelli Barwuah Mario (Inter)

Antenucci Mirko (Catania)

Ci si risente a giugno. Ma anche a febbraio magari già si capisce.

05
set

Il giorno che mia mamma mi disse “ho letto il tuo blog” non sapevo
esattamente cosa dire. Passo indietro: l’anno scorso mia mamma ha fatto
un corso per l’uso base del pc. Pacchetto office e navigazione. Da poco
le ho dato il mio vecchio notebook pavillion, comprato per scrivere la
mia tesi di laurea jannaccesca. Lei ha cominciato a “smanettare”. La
cosa interessante è che sta bruciando le tappe. Nel senso che – cosa
positiva – vuole imparare il maggior numero di nozioni nel minor tempo
possibile. Giustamente. C’ha anche da fare i cazzi suoi, non può stare
tutto il giorno a cazzeggiare sul web come fa il figlio. Poi ha
scoperto messenger. Appena non sa qualcosa me lo chiede digitando. Solo
che è la mamma. Ecco le domande che mi ha fatto fin’ora:

-
“Ma scusa perché in messenger nessuno scrive come si chiama? Come
faccio a riconoscerti se tu scrivi FacevaIlPalo e metti come icona una
foto di Jannacci?”

Ehhmm. Faccio presente che, compresa la
sua vicina di casa che ha fatto il corso con lei, in totale mia mamma ha
3 contatti messenger salvati (il restante corrisponde a mia sorella che non avendo
l’ADSL non è quasi mai online). Tuttavia, non sapendo minimamente cosa
rispondere a questa domanda ho interpellato alcuni colleghi. Uno ha
cominciato a balbettare. L’altro ha fatto finta di essere impegnato su
un documento excel. L’ultimo ha detto solo: “Tua mamma ha ragione”.

- “Che cos’è esattamente Facebook? A cosa serve?”

Era
un Venerdì. Anche in quel caso la stessa manfrina: ho interpellato i
colleghi non sapendo che cosa dire. Questa volta solo due: uno oramai
ha paura delle domande di mia mamma e balbetta da allora. Uno ha detto
“per avere rapporti sessuali occasionali si può dire a tua mamma?”.
L’altro ha cercato nei Documenti Recenti un altro documento excel per far finta di essere impegnato.

- “Perché con Skype sento sempre in ritardo quello che dici?”

Ero
solo. Non sapevo a chi chiedere. Non ho scritto nulla in messenger e
alla sera le ho detto: “Mi sa che mi hai beccato mentre ero in riunione”.

- “Se digiti qualcosa mentre la gente in messenger è su Busy si possono arrabbiare? Posso lo stesso?”

Ehhmm. Ehhmm. Ho cominciato a balbettare io. I due colleghi si sono calati dal 6 piano con delle corde da Free Climbing dicendo che volevano fare l’aperitivo. Erano le due del pomeriggio.

Ma la migliore è arrivata domenica mentre tornavo dalla montagna.

- “Sono stato ancora sul tuo blog (qui). Ma scusa tu puoi scrivere così? Anna Praderio si può offendere?

Io
ho detto solo: “L’ha scritto Cassani. Al limite beccano lui”. Ma
dicendolo mi vedevo un gruppo di SWAT davanti alla sua stanza pronti a tutto
per snidarlo solo perché mia mamma aveva beccato un post in
cui si dice qualcosa di poco carino su Anna Praderio. Mi sono pentito
della risposta.

Credo che con quest’ultima abbia di granlunga
superato “Ma tutta ‘sta violenza è proprio necessaria?”. Domanda
formulata mentre giocavo a Manhunt.

Per fortuna, la maggior parte del tempo ora la passa su siti che spiegano come educare la cucciolina di mia sorella. Fiù.  

04
set

Ricevo da una collega una cosa che lei stessa chiama “un secondo di relax”. Come si dice in quesi casi: volentieri pubblichiamo.

03
set

Per la serie “bei tempi andati che non torneranno più” ecco Nocturno! Certo le cose sono molto diverse dal tempo in cui si trovava
solo in alcune videoteche e in fumetterie mal frequentate (in realtà ben frequentate). Per dire, ora c’è una redazione online . C’è myspace
. Eppure – per fortuna – c’è ancora un bell’atteggiamento di
“oh,mavuoibotte?” nei confronti del cinema italiano disgraziatamente
intellettuale che, basta vedere il programma di Venezia di quest’anno, non riesce proprio a morire. Grazie al cielo il 33 questa mattina aveva
qualche problema e io ho fatto in tempo a leggermi quasi tutta la
rivista. L’inserto no, ma quello lo si compra come backup-dati non è
una lettura che si può sfogliare tranquillamente sui mezzi pubblici (questo numero:
Monsieur Cannibal, tutto il cinema di Ruggero Deodato). Con enorme
piacere vedo (e leggo) che il prode Carlo Prevosti che non sento oramai da
qualche anno, vero esperto di cinema di genere, è salito a bordo del
mensile diretto da Manlio Gomarasca e Davide Pulici, le due menti. Tra
l’altro ho avuto modo di conoscere i due ai tempi di questa cosa
su cui magari tornerò in seguito. Ma anche no! Copincollo un breve
estratto di una rece del Prevosti per far capire a uno che non sa cosa
si perde se, come me fino a questa mattina, non acquista questa rivista:

La
Nuova Zelanda è una terra di straordinaria bellezza. Come la Svizzera
ma con il mare, si potrebbe pensare, rischiando di banalizzare
l’immagine da cartolina. Una superficie grande poco meno che l’Italia,
dove quattro milioni di abitanti condividono il territorio con oltre
quaranta milioni di pecore: animali placidi e pacifici, fino a quando
un esperimento sfuggito al controllo degli scienziati trasforma i
docili ruminanti in belve assetate di sangue.

G-E-N-I-A-L-E.

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