Ecco perché ora in messenger mi chiamo Sandro(se no mia mamma non mi riconosce)

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Il giorno che mia mamma mi disse "ho letto il tuo blog" non sapevo esattamente cosa dire. Passo indietro: l'anno scorso mia mamma ha fatto un corso per l'uso base del pc. Pacchetto office e navigazione. Da poco le ho dato il mio vecchio notebook pavillion, comprato per scrivere la mia tesi di laurea jannaccesca. Lei ha cominciato a "smanettare". La cosa interessante è che sta bruciando le tappe. Nel senso che - cosa positiva - vuole imparare il maggior numero di nozioni nel minor tempo possibile. Giustamente. C'ha anche da fare i cazzi suoi, non può stare tutto il giorno a cazzeggiare sul web come fa il figlio. Poi ha scoperto messenger. Appena non sa qualcosa me lo chiede digitando. Solo che è la mamma. Ecco le domande che mi ha fatto fin'ora:

- "Ma scusa perché in messenger nessuno scrive come si chiama? Come faccio a riconoscerti se tu scrivi FacevaIlPalo e metti come icona una foto di Jannacci?"

Ehhmm. Faccio presente che, compresa la sua vicina di casa che ha fatto il corso con lei, in totale mia mamma ha 3 contatti messenger salvati (il restante corrisponde a mia sorella che non avendo l'ADSL non è quasi mai online). Tuttavia, non sapendo minimamente cosa rispondere a questa domanda ho interpellato alcuni colleghi. Uno ha cominciato a balbettare. L'altro ha fatto finta di essere impegnato su un documento excel. L'ultimo ha detto solo: "Tua mamma ha ragione".

- "Che cos'è esattamente Facebook? A cosa serve?"

Era un Venerdì. Anche in quel caso la stessa manfrina: ho interpellato i colleghi non sapendo che cosa dire. Questa volta solo due: uno oramai ha paura delle domande di mia mamma e balbetta da allora. Uno ha detto "per avere rapporti sessuali occasionali si può dire a tua mamma?". L'altro ha cercato nei Documenti Recenti un altro documento excel per far finta di essere impegnato.

- "Perché con Skype sento sempre in ritardo quello che dici?"

Ero solo. Non sapevo a chi chiedere. Non ho scritto nulla in messenger e alla sera le ho detto: "Mi sa che mi hai beccato mentre ero in riunione".

- "Se digiti qualcosa mentre la gente in messenger è su Busy si possono arrabbiare? Posso lo stesso?"

Ehhmm. Ehhmm. Ho cominciato a balbettare io. I due colleghi si sono calati dal 6 piano con delle corde da Free Climbing dicendo che volevano fare l'aperitivo. Erano le due del pomeriggio.

Ma la migliore è arrivata domenica mentre tornavo dalla montagna.

- "Sono stato ancora sul tuo blog (qui). Ma scusa tu puoi scrivere così? Anna Praderio si può offendere?

Io ho detto solo: "L'ha scritto Cassani. Al limite beccano lui". Ma dicendolo mi vedevo un gruppo di SWAT davanti alla sua stanza pronti a tutto per snidarlo solo perché mia mamma aveva beccato un post in cui si dice qualcosa di poco carino su Anna Praderio. Mi sono pentito della risposta.

Credo che con quest'ultima abbia di granlunga superato "Ma tutta 'sta violenza è proprio necessaria?". Domanda formulata mentre giocavo a Manhunt.

Per fortuna, la maggior parte del tempo ora la passa su siti che spiegano come educare la cucciolina di mia sorella. Fiù.  

5 Comments

La mamma è sempre la mamma e la debolezza in questi casi è consentita... però qui c'è un resufo da paura che neanche lo zio...

Capolavoro

None! Il resufo non c'è più...
;-)

Mi sono commosso

Del resto se mia mamma avesse preso in mano tenmagazine (anche se non si ricorda dov'è il tasto CANC) saremmo ancora in Neo. Il progetto non sarebbe andato a carte e 48.

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