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gen

«(…)quando cambiano i mezzi di trasporto cambiano i rapporti
tra le persone. Se stiamo tutti in macchina non ci conosciamo. La mia
Milano andava in tram. Io e te canta di un “buco nero in
fondo al tram”, precariato, emigrazione. Che ieri come oggi sono un
conto presentato alla gente comune. In tv di questi tempi politicizzati
tali problemi li coprono con parole incomprensibili, i politici danno
spazio ai loro schemi e mai ai fatti. Però la crisi sta riportando la
gente in tram, questo è vero. Quando ci salgo vedo che i ragazzi di
oggi sono quelli di ieri. Quelli di sempre. E l’urgente questione
morale di oggi è: aiutiamoli. Spieghiamo le cose, ricominciamo a
parlare, a conoscere gli uomini, per risolvere i problemi che si
ripresentano». (da Avvenire.it)

Ecco, in poche parole, perché vado in tram. La prendo larga: per un
discorso di spazi sociali e rapporti umani. Ed ecco perché mi piace il
tram, come concetto. Sotto una parete della mia stanza, per dire. Ma
non è questo il punto. Pare che Jannacci faccia un nuovo album. Farà un’altra tournée. Farà un nuovo corso. Visto che non l’ho mai fatto prima ecco le foto della mia Tesi di Laurea su Jannacci. In assoluto uno dei giorni più emozionanti della mia vita. Tutto questo per dire che non sono ancora riuscito a scrivere qualcosa sul “maestro ” una delle
persone che ha maggiormente influenzato la mia vita. Speriamo che il
2009 sia l’anno giusto. Secondo lo zio sì.

tram.jpg

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2 Responses to “Quelli che… vanno in tram! [Posso mica citarmi addosso!]”

Sì, ma solo se lo chiami.
Altrimenti perdiamo il tram.

gennaio 8th, 2009

Ma non mi risponde osti!
Domani mattina richiamo. Che il venerdì me lo vedo più fortunello

gennaio 8th, 2009