author: Sandro Paté category:
Recensioni
Ho visto il prequel di Deadspace per Wii. Qui c'è la sintesi del gioco. Considero Deadspace il più bello dell'anno scorso. Non è ancora stato superato da "cose" uscite dopo. E ne sono uscite tante. Leggeri brividi per Mirror's Edge e un sorriso glamour per Fallout 3, ma il gioco EA è un'altra cosa. A questo proposito ho pensato di recuperare questo vecchio post non ancora pubblicato. Ovvero 10 buoni (ma mica tanto) motivi per giocare a Deadspace.
1. Per imparare cosa significa in italiano tactical dismembering .
2. Perché Deadspace è l'unico titolo che unisce gioco e bricolage. Non si spara agli alieni, non ci sono vere e proprie armi. Piuttosto degli attrezzi come seghe, tranciatrici, frese e flessibili con cui fare eleganti lavoretti. Su carne.
3. Per provare il vero terrore. Che non è quello che provi quando incontri alieni che si mescolano a pezzi di cadaveri trovati qua e là, mostri putrescenti vari, zombi cosmici o lucertole grandi come una nave di Costa Crociere. E' quello che provi quando esci da un ascensore e non sai se andare a destra o a sinistra. E sbagli quasi sempre.
4. Perché c'è lo steampunk che, è risaputo, al nerd piace. Già che ghe sem a questo proposito consiglio questo simpatico testo.
5. Per provare una sensazione che sicuramente nella vita vera nessuno proverà mai. Vista la probabilità che ha una persona normale di diventare un astronauta, imparare davvero a usare armi e poi quella di riuscire a portarle tutte in orbita, si può dire con certezza che nessuno proverà mai lo sbudellamento in assenza di gravità.
6. Perché sin dai primissimi secondi del tutorial si capisce che i buoni, malgrado le armi dei cattivi, alla fine vinceranno. Anche perché quando un uomo con una pistola, una specie di sparabatteri, incontra un uomo con un flessibile, una mitragliatrice, un cannone al plasma, una tranciatrice laser, un lancia dischi rotanti e un lanciafiamme, l'uomo con la pistola è un uomo spacciato. E lo raccolgono con un cucchiaino.
7. Per potersi lamentare con la frase tipica di chi crede di lavorare per tutti ovvero "mica posso fare tutto io". Il protagonista, Isaac Clarke aggiusta un'astronave, libera un intero pianeta da una misteriosa e schifosissima specie aliena, si porta a casa per ricordo un manufatto grande come la Statua della Libertà, uccide un virus grande come un pianeta e tante altre cose sempre senza neanche un cane che lo aiuti.
8. Perché Deadspace fa tornare alle origini la saga di Alien. Dopo i mille seguiti del film di Scott in cui gli alieni diventano senzienti, intelligenti, freddi calcolatori, con la voglia di ripodursi e alla fine quasi simpatici, c'è una gradita semplificazione della trama. Ecco le solide basi su cui si regge: i cattivi sbavano, i buoni no. Bisogna sparare solo ai primi.
9. Per capire che bagno di sangue può anche non avere un significato metaforico.
10. Perché Deadspace è la prova che, malgrado le scene di selvaggia violenza, una trama di finzione e un racconto messianico, i videogiochi non hanno nessun tipo di influenza su chi li utilizza. E lo dico scrivendo questo post dall'astronave su cui vivo e con cui sono costretto a girare per la galassia alla ricerca di specie aliene da tranciare, squartare ed eliminare.