30
lug

Cal McCaffrey l’è un vunciun. El ga i cavei che ‘l me par un disperà, và in gir vestit ‘me un barbun e neta mai la machina. Un dì una fioela cunt i cavei russ la burla giò sota ‘l tram. Alura il sciur McCaffrey ghe vien in ment che l’è stà un queidun a sping la tusa. Dopu un para d’ur tutta che la storia chi la finis sul giurnal.

Cosa funziona:
Critica al mondo dell’editoria ai tempi dei blog, dei social network, di twitter e tutto il resto. Ma purtroppo dura solo un paio di minuti e si esaurisce con la battuta che Russle “Cal McCaffrey” Crowe rifila alla stagista ultima arrivata: “Sono qui da quindici anni e ho un computer vecchio di sedici, quella
invece con
tutta la tecnologia che ha può sparare anche un missile”.

Ripresa di inseguimento a piedi “stealth style” in un parcheggio. Un soldato magro con la faccia da pazzo cerca di uccidere Russel Crowe che a un segnale potrebbe scatenare l’inferno, ma che in questo film è lento, grasso e vorrebbe essere anche un po’ Jeffrey “Drugo” Lebowski. Così viene ferito a una mano.

Riprese delle care e vecchie rotative con bobine di carta gigantesche, pagine di quotidiano trasformate in sottili fogli di metallo e poi parti meccaniche dai nomi astrusi come lo stecker, la taglierina, la piega o la reggia. Ah,quanti ricordi…

Cosa non funziona:
Vedere Il Gladiatore che prova la Professione Reporter è come guardare Tyson che tiene un seminario sui poeti simbolisti francesi. Non è che sia proprio così credibile.

Stereotipi a go-go. L’editore è stronzo, Il giornalista è un eroe che si batte per la verità. Il politico è corrotto. Le multinazionali sono cattive. Internet è il futuro. Ce ne erano così tanti che anche il pubblico, qui, improvvisamente ha cominciato a parlottare dicendo frasi del tipo “Non esistono più le mezze stagioni”, “Il calcio è diventato brutto perché ci sono in ballo troppi soldi” e “Oramai son tutte rifatte“. E, come gli attori di State of Play, tutti facevano cenno di sì alle banalità del vicino.

Ben Affleck. 

27
lug

25
lug

 

Il piatto forte del Far East Film Festival 2009 è sicuramente Yatterman. La versione cinematografica dello storico cartone animato giapponese arrivato in Italia negli anni settanta, non a caso, è stata presentata al pubblico l'ultimo sabato utile, poco prima della premiazione finale. Innanzitutto la trama: Gan Takada e Ai-Chan, i buoni, sono geniali inventori con un particolare talento nel costruire robot. Lady Doronjo, Boyacky e Tonzra, i cattivi, sono buoni a nulla. In mezzo ai due gruppi agisce un misterioso burattinaio che vuole recuperare i frammenti di una fantomatica Pietra del Teschio che, pare, doni poteri straordinari. Se avete l'impressione che il plot sia elementare o che la storia, in fondo, possa interessare solo un pubblico di bambini, ebbene, avete un'impressione corretta. La versione Takashi Miike dell'anime di Tatsuo Yoshida è un film per famiglie orgogliosamente senza senso, semplice, schietto, ma pieno zeppo di sentimenti puri e valori positivi. Per la prima volta Miike è riuscito a non stupire il proprio pubblico? Ovviamente, no. In un modo o nell'altro c'è riuscito anche questa volta.

 

continua qui

23
lug

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Mentre l'italiano medio prende il sole a Viserbella, al Conero o città che vuoi Win Magazine Giochi continua a uscire con disarmante regolarità. Non si è mai capito cosa volesse dire disarmante regolarità, ma si dice. Ad ogni modo il numero 61 di questa bella rivista da portare sotto l'ombrellone è piena zeppa di zombie, characters muscolosi che si muovono in ambienti "alla Mad Max", western sanguinolenti, il solito fantasy imprescindibile e in mezzo a tutta questa nerditudine c'è anche una preziosa guida strategica ufficiale a The Sims 3. Che è mia. Molto diversa da questa e decisamente più innovativa di quella allegata a questo, a cui non si ispira per niente. Insomma come diceva Francesco Boni a Telemarket: "Amici, io non la perderei!". Le firme di questa prestigiosa rivista sono queste personcine qui. Anche se svelare la loro identità non so se è una grande operazione di marketing. 

22
lug

Graeme Davis, game designer, role-games author and novelist. In italiano significa: uno che fa quello che avrei voluto fare da grande.

Tempo libero? Non credo proprio di ricordare di averne (con fare ammiccante). Durante il mio tempo libero tendo a star lontano dai videogiochi (nonostante sia disperatamente assuefatto dalla serie di Empire Total War!) concentrandomi su altri media come il cinema e i libri. (continua qui)

15
lug

Ecco altri 5 novità tecnologiche assolutamente non necessarie per migliorare la propria esistenza. Ovvero la seconda parte di questo post.

6.
A un app per iPod Touch/iPhone ero arrivato e da questo costoso
oggettino riparto. Questa volta per parlare dell’avveniristico Firmware
3.0 che al costo di 7,99 ricchi euri porta 111 novità all’iPhone (che
io non posseggo) e non ho ancora capito quali e quante per iPod Touch
(che io posseggo). Apple questa volta ha davvero raggiunto dei livelli
di sofisticatezza inauditi. Qualcuno ora è autorizzato a pensare che,
esattamente come il laser, le microonde e i radar, queste novità siano
state prese da un Transformers intrappolato nel ghiaccio agli inizi del
’900. Il lettore multimediale che attraverso le app può fare tutto è
stato implementato di due feature a dir poco pazzesche: COPIA/INCOLLA e
RICERCA. Giuro, prima non c’erano.

7.
Gmail, com’è noto, è il sistema di posta elettronica più usato del
mondo e senza dubbio anche il più incasinato. Da qualche giorno, però,
i Google Lab, forse stizziti per lo schiaffo ricevuto dalle innovazioni
di Apple ha deciso di puntare tutto su una novità davvero avveniristica
il DRAG AND DROP. Sì, insomma, ora si possono trascinare i documenti in
cartelle diverse. Più o meno come Windows 95.
8. Simssidekick, grosso modo, sta alla navigazione del web come il cane, il gatto, mago merlino o la graffetta stavano a Office.
Si tratta di un assistente che parla, si muove e si comporta come un
Sims. E a volte fa anche qualche ruttino. Ad eccezione di Magnus, direi
che è tutto più bello che utile. Disponibile anche un plugin per
Firefox con le stesse funzioni ma incompatibile con la versione 3.5.
Ecco i profili dei 5 assistenti disponibili: 
Zack Houston. Questo ragazzo sa il fatto suo e conosce bene il web.
Marcela Badeau. E’ la ladra più tosta che c’è. Ruba cuori e TV ovunque vada.
Saffron Smith. E’ una cuoca provetta e una pazza scatenata.
Nigel. E’ un gran casinista, ma fa amicizia con facilità.
Kim Kent. Dietro questa carismatica musicista si nasconde una Sim che ama flirtare, creare e leggere.
Magnius.
Questo rocker vuole fare un tour con te per la rete. Attenzione però:
Magnus è un grande sul palcoscenico, ma è anche un po’ strano.
9. Elaborando la Canzone Intelligente di Cochi e Renato potrei scrivere “e questo è un organizer intelligente“.
Permette di costruire i propri percorsi di viaggio per vacanze o
lavoro, shararli con le persone che si conoscono ed aggiungerci una
serie di dettagli “logistici” come il ristorante in cui si è mangiato,
il bed and breakfast in cui si è soggiornato o la strada percorsa. E’ tripit.
Visto che sono un tipo competitivo ho deciso di cercare subito di
andare in testa al mio network per quantità di chilometri percorsi. Ora
sono quinto. Potenzialmente molto utile, ma come tutti i social network
si usa solo per appagare il proprio ego. Quindi direi più che un social
network di viaggi e spostamenti, un social nerdwork.
10. Disneyland Resort Paris su Google Earth.
06
lug

In attesa della seconda parte di questo affascinante post, fisso un appuntamentio da vero nerd con tutte le carte in regola per funzionare. Gli ingredienti sono: un browser fantastico, un locale facilmente raggiungibile e alcolici. Qui gli altri inutili dettagli. Io ci vado se non vado qui.

03
lug

1. MyTv.
Non quelli di Gino, il Pollo, ovviamente. Sto parlando di una delle
migliori applicazioni per iPhone/iPod Touch. L’utente ne intuisce le
incredibili potenzialità non tanto quando ha bisogno di aiuto per
trovare la strada che solitamente lo scarsissimo Garmin Mobile
riconosce come un campo agricolo oppure quando litiga con la fidanzata
e vuole un gioco particolarmente scemo con cui astrarsi da lei (questo
comunque non scherza!) e neppure nel momento in cui si ritrova chiuso
in un garage con un serial killer alla Saw pronto a tagliargli una
gamba. Anche perché quest’ultimo difficilmente lascerebbe un telefono
alla sua vittima. L’utente realizza di non aver buttato via i suoi bei
1,59 euri quando si ritrova seduto sul proprio divano. E’ in quel
momento, solo con se stesso o coi gatti che vogliono capire davanti a
quale programma televisivo si metteranno a dormire, che gioca la partita più
importante della sua esistenza moderna. Quella con la ladra di tempo.
Se accende la tv dicendo “ma si vediamo cosa c’è stasera alla tele”
oltre ad avere un gergo terribile è evidente che quella partita l’ha
già persa in partenza. Bisogna sapere in anticipo cosa vale la pena
vedere perché se si accende la cattiva maestra (citazione! roba de matt!) con
il pensiero di vedere “cosa fanno di bello” si può finire davvero male.
Basta una connessione e si possono avere in pochi istanti sul proprio
telefono/lettore MP3, 4 giorni di programmazione completi per canali
analogici, digitali e satellitari. Se il pensiero di non comprare più
guide (al limite FilmTV!) e quello di pianificare il proprio
rincoglionimento non suscitano nulla basti pensare che l’app in
questione si integra perfettamente con vcast. Se poi l’utente non sa
cos’è vcast allora la partita la sta perdendo 3-0. Ma visto che ci sono
squadre che hanno perso finali di Champions stando su questo risultato
si può anche dire: la partita non è ancora finita!

2. Infatti per chi non è
drogato di vcast questa sorta di videoregistratore
web-based-canali-mediaset-malvagia-esclusi. Può cominciare a capire se
lo strumento può essere utile partendo dall’applicazione che lo fa
comunicare con Facebook. Qui si legge che è Oggetto
di una brillante tesi di uno studente del Dipartimento di Informatica
dell’Università di Torino per il recomandation sociale, l’applicazione
VcastPvr per facebook permette di vedere quali sono le registrazioni
più popolari e quelle programmate dai tuoi amici dando la possibilità
di registrarle con un semplice click. E’ possibile anche gestire le
proprie registrazioni andando a modificarle, eliminarle o consigliarle
agli amici di facebook
. Tutto geniale ma cos’è il recomandation sociale?

3.
Un giorno ti autoconvinci che tu puoi fare a meno del divano. Almeno
per una sera. Così, in un momento delicato della tua esistenza come
quello che va dalla fine delle serie tv americane all’inizio della
prossima Champions League, ti guardi indietro e pensi ai miti del
passato. E li rigiochi. Sto parlando di Ghostbusters che ti trovi a giocare per lavoro (è sempre una goduria scriverlo). Alla prima missione
ti ritrovi in un albergo alla ricerca del fantasma di un pescatore che
allaga tutto il piano in cui ci sei tu e Venkman, il tuo
acchiappafantasmi preferito. La GForce 8800 GTX, la scheda video pagata
parecchi euri, accusa il colpo e comincia a scattare manco avesse il
Parkinson. Per colpa di tutta quell’acqua che ora assomiglia di più a
slimer o quella dell’Adriatico. Per fortuna l’uomo oltre ad essere
andato sulla Luna ha dato molto anche nel campo “driver per schede
madri”. Infatti è ora disponibile il cattivissimo PhysX System Software
specificamente dedicato all’accelerazione dei calcoli di fisica in
giochi 3d. Che in italiano vuol dire un software in cui l’acqua si vede
bene.

4. Lyrics+,
invece, ti taglia fuori quella quarantina di copincolla di cui puoi fai
veramente a meno nella vita di tutti i giorni. Hai i tuoi mp3. Visto
che li hai taggati con precisione chirugica, magari con questo
programmino, ma hai un inglese che sembri Joe Pesci non capisci molto
bene tutto quello che cantano i tuoi gruppi preferiti. Pur di non
comprare dischi italiani ti scarichi Lyrics+,
appunto, che come un virus (ma buono) lavora all’ombra del player audio
dell’iPhone/iPod Touch e spia la tua musica preferita. Al passaggio che
canticchi per la centesima volta come Celentano, ovvero senza sapere
l’esatto significato di ciò che pronunci, ma solo andando a orecchio,
ti viene l’idea di leggere il testo della canzone. E’ in quel momento
che entra in azione il virus che con il geniale comando Now playing song ti fa comparire il testo completo con cui ora non sembrerai più un mafioso italo-americano. Quasi commovente.

5. Te se semper in buletta!
Ovvero non hai molti soldi nel portafogli e viste le recenti spese sei
senza una lira. E senza euri. La cosa non è dovuta a tutto l’hardware
citato in questo post. Sto parlando di tetti che crollano! Devi tenere
d’occhio le tue finanze. Visto che sei entrato nell’ottica di farlo
oramai sei in un meccanismo perverso che ti spinge a non spendere soldi
neppure per il software che potrebbe salvare le tue finanze. Sei salvo:
ce n’è uno gratis! Si chiama Clearcheckbook ed ha una dashboard molto simile al cms di wordpress. In italiano vuol dire: funziona come un blog ma nessuno lo vede.

Bene il post è finito. Mi sembra anche bello completo. Un po’ triste. Ma c’è tutto: vita da couch potato,
tecnologia usata per robe poco importanti, tempo perdere con il
videoludere e un po’ di fatti miei. E breve la seconda parte. Anche
quella con il patemadanimo.