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Non conosco i costi dei traghetti per le isole greche, non raggiungo la Liguria ogni benedetto venerdì e, di low cost, a dire il vero, non so niente. Sopratutto perché, quando vado in vacanza spendo sempre un sacco di soldi. Se c’è da pagare io pago. Tutto questo giro di parole solo per dire che io in vacanza non vado quasi mai. Non son capace. Eccetto, ovviamente, questa cosa dei soggiorni a Mandello. In Agosto resto a Milano e mi abbono alle palestre della città. Quest’anno è il turno di Getfit che grazie a un geniale accordo permette di andare liberamente in tutte le sedi di Milano. Il tour è iniziato dalla sede di via Cagliero che vado a recensire sperando di fare cosa gradita a tutte le persone che prima o poi prenderanno in considerazione la malsana idea di iniziare a condurre una vita sana:
La sede getfit di via Cagliero è incastonata in un complesso residenziale a metà tra Quartieri Spagnoli di Napoli e la sede Il Cigno del progetto Dharma di Lost. L’ingresso non dà sulla strada ma da via Cagliero, appunto, si notano una serie di angoscianti vetrine abbassate con l’insegna Getfit che fanno assomigliare il tutto a una banca abbandonata da vent’anni. Dentro lì, distribuiti su quattro piani, ci sono: una palestra pesi, una zona cardio, una piscinétta (alla milanese perchè piccola), una sala corsi, una zona thermarium (ma senza zona fanghi come in altre Getfit).
Io, mi son messo subito a leggere Linus su una cyclette, come direbbe Crozza pacatamente. Poi mi sono innamorato di tutte le personal trainer presenti in sala pesi. Poi ho nuotato. Le ragazze all’ingresso, cosa incredibile, (prima o poi mi occuperò anche di quelle delle altre sedi del gruppo e saranno dolori!) sono gentili. Fanno battute. Si ride. Insomma si tratta di gente che qualcuno potrebbe anche definire amichevole. Persone a cui non sei costretto a dare qualche soldo extra per avere un saluto. All’uscita una giovane che mi doveva riconsegnare il certificato medico mi ha detto persino “ciao Sandro”. Avrei voluto sposarla. Ma andiamo al dettaglio delle prestazioni con la scheda tecnica
Come si raggiunge: non vorrei dir nulla sulla logisitca perché il mio test è falsato dal fatto che ci sono andato in agosto. Siamo sempre nell’incasinatissima zona Melchiorre Gioa. Peraltro io non lascerei per 2-3 ore incustodita la vettura. L’ho fatto perché quella “cosa” coreana con le ruote che ho io non si può definire in questo modo. Al limite, c’è un parcheggio a pagamento incollato alla struttura.
Scalini: Tutti quegli scalini per accedere alla struttura sono una bella sfida. Ho pensato di aver fatto il mio e di aver bruciato abbastanza per la giornata anche solo arrivando allo spogliatoio posto sotto la piscina che è sotto la palestra che è sotto il livello del suolo!
Comparto grafico: si capisce facilmente che la release è stata appena completata. Forse c’è ancora qualche fastidioso bug da sistemare. Alludo allo spogliatoio e all’assembramento di attrezzi lasciati un po’ in giro da chi svolge attività in piscina. A me danno fastidio, ma è vero anche che non si può portare Linus in acqua. Qualcosa di “fisico” bisognerà pure farlo. Ci si passa abbastanza sopra. Pochi spazi per fare gli addominali, ma tanto si fanno solo se uno non si porta da leggere in palestra come faccio da anni.
Characters: la vera nota positiva del mio test. Son tutti carini, simpatici e alla mano. I dialoghi sono ben scritti e gli script non hanno traccia di quegli imbarazzanti attimi di vuoto presenti alla Getfit di Piranesi in cui si hanno gli stessi rapporti umani che aveva Will Smith con il protagonista di Io, Robot.
Attrezzi: c’è tutto. Forse disposto in maniera un po’ caotica e ravvicinata, ma proprio a voler cercare il proverbaile pelo nel proverbiale uovo.
Colonna sonora: non abbastanza brutta da non essere scelta casualmente. Non ho riconosciuto nemmeno una canzone fino al momento in cui ho sfoderato l’iPod con i Gomez. Ricordo uno “stile Jamiroquai” suonato da una garage band di Pioltello o Cernusco sul Naviglio.
Experience: assolutamente positiva. La palestra è gemellata con quella di Lambrate. Vuol dire che si può superare il limite imposto dal dogma getfit. Altre cose tecniche qui.
Bene il post è finito. Mi sembra anche che funzioni. Non c’è nessuna informazione davvero utile per uno che vuole iscriversi almeno non si può dire che io abbia interessi legati alla catena Getfit. Vado a leggere la guida di Lisbona che ho appena acquistato nella sede di via Meda. Poi dico.









