27
ago

Non conosco i costi dei traghetti per le isole greche, non raggiungo la Liguria ogni benedetto venerdì e, di low cost, a dire il vero, non so niente. Sopratutto perché, quando vado in vacanza spendo sempre un sacco di soldi. Se c’è da pagare io pago. Tutto questo giro di parole solo per dire che io in vacanza non vado quasi mai. Non son capace. Eccetto, ovviamente, questa cosa dei soggiorni a Mandello. In Agosto resto a Milano e mi abbono alle palestre della città. Quest’anno è il turno di Getfit che grazie a un geniale accordo permette di andare liberamente in tutte le sedi di Milano. Il tour è iniziato dalla sede di via Cagliero che vado a recensire sperando di fare cosa gradita a tutte le persone che prima o poi prenderanno in considerazione la malsana idea di iniziare a condurre una vita sana:

La sede getfit di via Cagliero è incastonata in un complesso residenziale a metà tra Quartieri Spagnoli di Napoli e la sede Il Cigno del progetto Dharma di Lost. L’ingresso non dà sulla strada ma da via Cagliero, appunto, si notano una serie di angoscianti vetrine abbassate con l’insegna Getfit che fanno assomigliare il tutto a una banca abbandonata da vent’anni. Dentro lì, distribuiti su quattro piani, ci sono: una palestra pesi, una zona cardio, una piscinétta (alla milanese perchè piccola), una sala corsi, una zona thermarium (ma senza zona fanghi come in altre Getfit).
Io, mi son messo subito a leggere Linus su una cyclette, come direbbe Crozza pacatamente. Poi mi sono innamorato di tutte le personal trainer presenti in sala pesi. Poi ho nuotato. Le ragazze all’ingresso, cosa incredibile, (prima o poi mi occuperò anche di quelle delle altre sedi del gruppo e saranno dolori!) sono gentili. Fanno battute. Si ride. Insomma si tratta di gente che qualcuno potrebbe anche definire amichevole. Persone a cui non sei costretto a dare qualche soldo extra per avere un saluto. All’uscita una giovane che mi doveva riconsegnare il certificato medico mi ha detto persino “ciao Sandro”. Avrei voluto sposarla. Ma andiamo al dettaglio delle prestazioni con la scheda tecnica

Come si raggiunge: non vorrei dir nulla sulla logisitca perché il mio test è falsato dal fatto che ci sono andato in agosto. Siamo sempre nell’incasinatissima zona Melchiorre Gioa. Peraltro io non lascerei per 2-3 ore incustodita la vettura. L’ho fatto perché quella “cosa” coreana con le ruote che ho io non si può definire in questo modo. Al limite, c’è un parcheggio a pagamento incollato alla struttura.
Scalini: Tutti quegli scalini per accedere alla struttura sono una bella sfida. Ho pensato di aver fatto il mio e di aver bruciato abbastanza per la giornata anche solo arrivando allo spogliatoio posto sotto la piscina che è sotto la palestra che è sotto il livello del suolo!
Comparto grafico: si capisce facilmente che la release è stata appena completata. Forse c’è ancora qualche fastidioso bug da sistemare. Alludo allo spogliatoio e all’assembramento di attrezzi lasciati un po’ in giro da chi svolge attività in piscina. A me danno fastidio, ma è vero anche che non si può portare Linus in acqua. Qualcosa di “fisico” bisognerà pure farlo. Ci si passa abbastanza sopra. Pochi spazi per fare gli addominali, ma tanto si fanno solo se uno non si porta da leggere in palestra come faccio da anni. 
Characters: la vera nota positiva del mio test. Son tutti carini, simpatici e alla mano. I dialoghi sono ben scritti e gli script non hanno traccia di quegli imbarazzanti attimi di vuoto presenti alla Getfit di Piranesi in cui si hanno gli stessi rapporti umani che aveva Will Smith con il protagonista di Io, Robot.
Attrezzi: c’è tutto. Forse disposto in maniera un po’ caotica e ravvicinata, ma proprio a voler cercare il proverbaile pelo nel proverbiale uovo.
Colonna sonora: non abbastanza brutta da non essere scelta casualmente. Non ho riconosciuto nemmeno una canzone fino al momento in cui ho sfoderato l’iPod con i Gomez. Ricordo uno “stile Jamiroquai” suonato da una garage band di Pioltello o Cernusco sul Naviglio.
Experience: assolutamente positiva. La palestra è gemellata con quella di Lambrate. Vuol dire che si può superare il limite imposto dal dogma getfit. Altre cose tecniche qui.

Bene il post è finito. Mi sembra anche che funzioni. Non c’è nessuna informazione davvero utile per uno che vuole iscriversi almeno non si può dire che io abbia interessi legati alla catena Getfit. Vado a leggere la guida di Lisbona che ho appena acquistato nella sede di via Meda. Poi dico.

23
ago

Nessuno mi ha obbligato a firmare un nuovo contratto con l'Inter fino al 2012 e sono qui perchè sono felice di esserlo. Qui ci sono tante cose che mi piacciono e una di queste è arrivata negli ultimi giorni: è il rumore dei nemici. (Josè Mourinho)

Tutto questo per dire che, alla fine della fiera, l'abbonamento alle partite dell'Inter, l'ho fatto. Ergo può ricominciare un'altra inutile, adorabile, discutibile stagione di serie A. Sarò a San Siro a partire dalle 17. Chi c'è, c'è.

 

12
ago

Per non fare il solito post di saluti estivi in attesa di settembre vorrei scrivere di Mandello del Lario. Lo faccio perché ne ho una discreta conoscenza e visto che, già da qualche mese, vado lì a respirare almeno tre giorni alla settimana.
Appena arrivato a Mandello non vedi l’ora di essere a Lecco. Poi vai a Lecco e ti sembra di essere a Segrate. A Segrate non sono mai stato.
La prima cosa che vedi di Mandello è gente che fa le foto di fronte alla sede della Moto Guzzi. Spesso prende nel proprio piano medio anche le bandiere della CISL lì vicine.
A Mandello ci sono i dossi più alti della Lombardia e degli inquietanti rallentatori con il bambino della Kinder che dice “Grazie” quando si diminuisce la velocità. Questi oggetti sono posti nelle zone più importanti del paese che vado qui a elencare: il supermercato Pellicano, il negozio di caccia e pesca e il Bar Rino.
Dopo qualche ora a Mandello ti chiedi se ha senso definire vacanza il tempo passato lì visto che malgrado il lago e le colline sembra che manchi la cosa più importante: l’atmosfera della vacanza. Innanzi tutto se fosse una località di villeggiatura i negozi non dovrebbero essere chiusi per ferie, le edicole dovrebbero vendere anche giocattoli e la gente dovrebbe andare in giro in ciabatte senza sentirsi in imbarazzo anche se ha brutti piedi. A Mandello questo non accade. Quindi, solitamente, io vado lì e poi sto su internét (son l’accento sull’ultima “e” come dice mio papà). Ho cercato tutti gli elementi di cui un suo abitante può vantarsi rispetto, chessò a uno di Monticello Brianza o a Oggiono. Ci si potrebbe fermare e porre domande a qualcuno, persino farsi qualche nuovo amico nel luogo, oppure cercare un ufficio turistico. Io sono andato a cercare gruppi di Facebook di Mandello. Ecco quelli più importanti:
Mandello Zerofolli
(una settantina di fan di Renato Zero)

Pendolari di Mandello del Lario
(pochi membri che “per forza o per amore si dirigono ogni giorno a Milano e felici tornano a casa”)

Quelli di Mandello sono dei Dolci & Romantici Maniaci Sessuali
(non so)
Quelli che…rivogliono il chiosco “IL BERTO” a Mandello basso
(non so, ma senza sapere nulla lo rivoglio anche io)
Noi che vogliamo organizzare le serate nella BIBLIO di MANDELLO!!
(chi non vuole?)
La Paninoteca “Bar Roma” di Mandello è gestita da una “persona” scorretta!
(persona tra virgolette credo sia una citazione di Bergman)
Quelli di Colico, che vanno alle feste a Mandello e si conciano come merde
(quelli di Colico contattatemi subito!)
Scassiamo di mazzate il semaforo pedonale di abbadia!!!!!!!!
(senza dubbio il più importante della zona)

Bene per citare un’altra volta, il post è finito. Mi sembra che sia piuttosto ricco. Più lungo di quello che serve. Ha dentro un sacco di cose potenzialmente tristi. Pochi link almeno la gente si intristisce qui da me. Ci vediamo a Mandello. Buone vacanze.