“Scritto e diretto da Massimo Venier, “Generazione mille euro” è strutturato esattamente come i suoi film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Con le gag, i personaggi odiosi, il finale allegro e buonista. E per tener fede a quel tipo di canovaccio, butta via alcuni elementi interessanti del romanzo omonimo da cui è tratto. Qualche trovata all’inizio fa sorridere, il resto è piuttosto blandopallosostronzata. Anche perché non esiste che, dovendo scegliere fra il proprio capo (bionda, elegante e ovviamente stronza. La solita Crescentini) e la propria coinquilina (bruna, ciaciona e ovviamente alla manissima), uno non possa continuare a bombarsele entrambe. Ma vabbé”.















One Response to “Generazione 1000 euro: La recensione [Posso mica citarmi addosso]”
Ottima recensione e un applauso alla parola “blandopallosostronzata”.