(da L'Antro atomico del Dottor Manhattan)
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(da L'Antro atomico del Dottor Manhattan)
"Come mi vede, il bestione mi viene incontro e mi appioppa a freddo, la carogna, un gancio destro. Non mi sposta neanche il cappello. Gli salto addosso per spaccargli i denti quando vengo bloccato da un esercito di vigili urbani. Mi fanno: "Lasci stare, venga a prendere un caffè con noi"... Dico: "Lo uccido un attimo e arrivo". Macché, mi hanno impedito la polpettizzazione"
(Pier Gianni Prosperini dal Corriere della Sera di Giovedì 17 Dicembre 2009)
(Vincenzo Aversa, Babel)
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Chissà, magari ci gioca con Jimmy "cinquepance" Gardner.
Geniale."Io sono un cittadino italiano e un commercialista, prima che un arbitro. Dopo aver appreso la notizia, durante il mio lavoro di revisore dei conti, di una possibile procedura d'infrazione contro l'Italia da parte dell'Unione Europea per violazione delle norme sul protocollo di Kyoto in relazione alle energie alternative, ne ho parlato col Meani visto che il presidente del Milan è anche il premier italiano". (da Gazzetta.it)
«(...)quando cambiano i mezzi di trasporto cambiano i rapporti tra le persone. Se stiamo tutti in macchina non ci conosciamo. La mia Milano andava in tram. Io e te canta di un "buco nero in fondo al tram", precariato, emigrazione. Che ieri come oggi sono un conto presentato alla gente comune. In tv di questi tempi politicizzati tali problemi li coprono con parole incomprensibili, i politici danno spazio ai loro schemi e mai ai fatti. Però la crisi sta riportando la gente in tram, questo è vero. Quando ci salgo vedo che i ragazzi di oggi sono quelli di ieri. Quelli di sempre. E l’urgente questione morale di oggi è: aiutiamoli. Spieghiamo le cose, ricominciamo a parlare, a conoscere gli uomini, per risolvere i problemi che si ripresentano». (da Avvenire.it)Ecco, in poche parole, perché vado in tram. La prendo larga: per un discorso di spazi sociali e rapporti umani. Ed ecco perché mi piace il tram, come concetto. Sotto una parete della mia stanza, per dire. Ma non è questo il punto. Pare che Jannacci faccia un nuovo album. Farà un'altra tournée. Farà un nuovo corso. Visto che non l'ho mai fatto prima ecco le foto della mia Tesi di Laurea su Jannacci. In assoluto uno dei giorni più emozionanti della mia vita. Tutto questo per dire che non sono ancora riuscito a scrivere qualcosa sul "maestro " una delle persone che ha maggiormente influenzato la mia vita. Speriamo che il 2009 sia l'anno giusto. Secondo lo zio sì.

ancora così tanto?«Appunto,forse perché sono piccoli
film. La settimana scorsa ero in
tram, mi si avvicina un ragazzo e mi
dice: “Lei è Jannacci?”. Credevo mi
prendesse a botte, invece dice: “Lo
sa che sull’ipod ho Andava a Rogoredo?”.
Gli ho risposto: “Sei matto”.
(Enzo Jannacci da Il Giornale del 22 dicembre 2008, gentilmente offerto dallo zio)
Veramente io nell'iPod ho tutta la discografia di Jannacci. I suoi sono gli unici brani che non cambio mai. Sono lì da quando l'ho acceso per la prima volta. Stamattina, per dire, mentre andavo a lavorare, con il tram vuoto, il freddo, la nebbia, una montagna di giornali gratuiti abbandonati su una panchetta, vuoi non ascoltare una roba tipo I dispiaceri hanno la faccia degli angeli che quella volta ti han detto "non abbiamo mica bisogno" oppure lassù nella garitta lui sempre se ne stava spostando le putrelle in su e in giù o in giù e in sù? Boh! oppure ancora PI-PPI-RI-PI-PI PI-PPI-RI-PPI-PI-PI-PI-PI*? Queste canzoni sono qui nella mia tasca, ma non esistono. Le canticchio a denti stretti, ma non posso linkarne il testo ufficiale. Non sono presenti su iTunes. Sono in assoluto le canzoni che ho cantato di più in tutta la mia vita, ma non si può ascoltarne ora una versione online. Non c'è lastfm, deezer, myspace che tenga. Pochi (ma buoni) ne parlano. Forse pochissimi le conoscono precisamente. E per il momento è bello che sia così.
*premio speciale per chi capisce di che canzone parlo. La individueranno in tre al massimo.
"When you talk about games evolving over the years and becoming more like movies, in many ways, they've gone beyond movies".
A dirlo è uno di quei quattordicenni brufolosi che scrivono su ArsLudica e passano i loro pomeriggi in fumetterie microscopiche a discutere sulle armature viste nel film di Iron Man? No. La rivista EDGE con tono di sfida? No. Forse... No! Qui il resto della dichiarazione di un insospettabile.

C'era una volta un gruppo di giovani che girava video "no budget" (no non era il club dei giovani). Non sapevano usare la videocamera, usavano un ragazzo vietnamita per i ruoli femminili (allora come oggi di ragazze non se ne vedevano mai) e si divertivano. Poi passano gli anni, uno impara ad usare programmi premierefinalcutaftereffectsphotoshop, si prende una laurea, si compra una macchina zoomdigitale3ccdsonyaltadefinizione e un mercoledì (tipo ieri) va al cinema con la morosa e vede Be Kind Rewind. Anche se son passati quindes ann non è passato nemmeno un minuto. Trama: i gestori di un vecchio videonoleggio, per via di una lunga serie di sventure, hanno la folle idea di rigirare duecento grandi successi hollywodiani pur non avendo nessun mezzo a disposizione. Per capire: vivono in una specie di gigantesca discarica piena di cose assolutamente inutili per chi vuole realizzare video. Ecco la frase con cui uno dei due (questo) comincia a girare la versione sweded di Ghostbuster:
"Io faccio Bill Murray, tu fai tutti gli altri"
Ho finito il libro Visto che siete cani di uno dei più grandi battutari del mondo, almeno secondo me. Qui c'è un estratto delle sue battute storiche.
La trama del libro è questa: un gruppo di comici scarsi sbarcano il lunario nei modi più inconsueti. La prendo larga! In questo libro edito da Rizzoli sono concentrate le cose che più mi piacciono nella vita: cabarettisti che fan la gavetta, Milano, criminalità romantica, battute che fan ridere, persone con dei sogni da realizzare. Avrei voluto mettere una parte verso il finale oserei dire jannaccesca (che per me è un aggettivo molto positivo!), ma il rischio spoiler è troppo alto. Quindi ne metto una dell'inizio:
Il titolo ufficiale della serata era FUORI PROGRAMMA e tutti lo trovarono sciapo. Ma ormai i manifesti c'erano e stamparne altri era fuori discussione. Ravviviamo questi, si dissero, "Sottotitoli finalisti": una ragazza giunonica dalla carnagione molto chiara sventolò un foglio:
"Uno: Attenzione! Questo spettacolo contiene una frase intelligente! Se la trovi, ti verranno restituiti i soldi del biglietto.
Due: Una serata magica e in ogni caso al coperto.
Tre: Procuratevi un alibi per i crimini che verranno commessi stasera in questa città! A richiesta si timbra la Vs. cute alla biglietteria.
Quattro: E se porti in teatro un amico, tu potrai andare da un altra parte!

In realtà non mi piace molto scrivere dei cazzi miei sul blog. Qualcuno potrà dire: "Allora perché aprire un blog?". Bella domanda. Se dico "per tenere traccia di tutti i film, i libri, i giochi, i fumetti che divoro" - per esempio questo - non sono credibile? Diciamo che lo faccio lo stesso se la percentuale di cazzi miei non è troppo alta. In effetti, non scriverei mai un post dicendo che la squadra per cui faccio il tifo ha vinto lo scudetto numero 16 o che la scorsa domenica ero in Duomo a festeggiare sotto la pioggia anche se reduce dall'influenza. Provo a prenderla larga. Inauguro una nuova categoria per ricordarmi di questi bei momenti con una frase niente male del Presidente:
"Hanno sbagliato bersaglio. Massimo Moratti ha spiegato così l'assalto di cui si sono resi protagonisti ieri i tifosi dell'Inter a Parma, con un asilo nei pressi dello stadio Tardini finito semidistrutto dopo un barbaro assalto. "Credo si sia trattato di un atto involontario, forse credevano che fosse la pancia dello stadio", ha detto il presidente nerazzurro questo pomeriggio a GR Parlamento. Gravi incidenti si sono verificati ieri a Parma prima della partita, poi vinta per 2-0 dall'Inter che ha così conquistato lo scudetto all'ultima giornata di campionato.Partita alla quale, secondo le indicazioni dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale, non avrebbero dovuto assistere tifosi ospiti. "Non era previsto che ci fossero, ma si sapeva che sarebbero andati", ha detto Moratti. "Per fortuna il poliziotto ferito non è grave. Ma questi incidenti hanno origine da una disorganizzazione di base, qualcosa da mettere a posto per evitare che accadano queste cose". (da qui)
e commento niente male di questo blog:
moratti...ma CHE CAZZO DICI?
c'e' lo scivolo??
ci sono i disegni sui vetri???
ti siedi su PLUTO allo stadio????
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