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Continua la mia recensione di Avatar dopo una prima parte coraggiosa, caciarona, discutibile, ma sopratutto, lunga.

 

6. La lingua Na'vi. Che ha un coefficiente di nerditudine altissimo. E manda a fondo scala il contatore Geiger che lo misura quasi come il klingoniano di Star Trek e sen'altro di più delle "robe" magiche di Hogwarts. Qui la grammatica Na'vi. Qui come Cameron l'ha realizzata.

 

7. Perché dopo aver visto Terminator 2 al cinema. In particolare il T1000. A Cameron si perdona tutto. Anche il fatto di aver lanciato Di Caprio.

 

8. Per il coraggio di Cameron di fare un film anti-americano, anti-computer, anti-internet, anti-tecnologia, anti-armi, anti-body building e quindi, in una sola parola, anti-nerd.

 

9. Zoe Saldana. La ami. Anche se non si vede mai. Perché ha già interpretato Uhura e a proposito di Cameron dice frasi come questa:

«Ogni volta che prova a fare il suo film al testosterone, dice, gli esce una Ripley o una Sarah Connor. Ma siamo così diversi, maschi e femmine, voglio dire? Chi ha deciso che una ragazza debba dire solo "Ti amo"? Sai che c'è? "Io non ti amo, voglio venire a letto con te". Chi dice che non va bene? Il pubblico? Si fotta il pubblico»

(da Io Donna del 12 dicembre)

 

10. Perché mescola una ventina di blockbuster e chissà quanti film non-blockbuster. Pure un film Disney. Io, per dire, oltre ai film che hanno citato tutti, al cine ho pensato  anche: Rambo, Flash Gordon (sì, quello con Ornella Muti!), Principessa Mononoke, Q – Il serpente alato, Dune, Screamers, Jurassic Park e una ventina di episodi di Star Trek serie classica. Tutto a sproposito.


Bene i due post sono finiti. Hanno dentro un po' di tutto e un po' di niente. Non si capisce se il film mi è piaciuto. Torno a lavorare. Con un po' di patemadanimo della domenica.

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Avatar è il film che ha in sé praticamente tutti i principi del nerd medio di qualsiasi nazionalità. Ecco i primi 10 motivi che mi vengono in mente. Il film di James Cameron non può non piacergli perché:

 

1. C'è l'elogio del mondo persistente online e della sua capacità di staccarti dalla realtà. In effetti, quando uno prova a vivere nel 2154, è alto 6 metri e non è costretto a prendere la metropolitana milanese o la tangenziale ovest per andare in giro non ha nessun interesse a tornare alla realtà di tutti i giorni. Qualunque essa sia.

 

2. Tutti dicono che è come Star Wars. Secondo me, Avatar non c'entra assolutamente nulla con Guerre Stellari. Poi, ovviamente, i punti di contatto, sofrzandosi, li si trova: uso della tecnologia, rigida (da adolescente) divisione bene/male, meticolosa documentazione su cose apparentemente inutili, palettate di miloni di dollari ad ogni inquadratura. Però il nerd, si sa, se sente Star Wars sbava come il cane di Pavlov. E poi va al cinema.

 

3. Gli Elicotteri

 

4. C'è il 3D. Ma non ci sono i classici fiocchi di neve o le classiche "quinte inutili" dei film 3D già usciti al cinema. Non c'è un 3D standard. Il 3D di Avatar è esagerato, piacevolmente esasperato e cattivo esattamente come ogni singola inquadratura del film. Cioè, i personaggi all'interno del film utilizzano strumenti 3D a loro volta. Su tutti il plastico di Pandora  che per un singolo momento sembra avere a sua volta dentro un 3D o i comandi degli elicotteri "stile Minority Report". Un 3D al cubo. Un 9D.

 

5. Al cinema ci sono tutti. Quelli che vanno perché gliel'ha suggerito Anna Praderio, i ggiovani con l'iPhone e/o la frangetta e, ovviamente, il nerd. Questi registra tutte le cose che sente prima, dopo e, purtroppo, durante la prioiezione per poi smontarle pezzo a pezzo in separata sede. Magari sul proprio blog. Al nerd tipo, si sa, piace. Si lamenta del fatto che "la gente", è evidente da ciò che dice, non ha capito niente e non ha colto le citazioni che ha notato lui. Che, peraltro, Cameron non ha fatto.

 

I primi incredibili 5 punti sono belli andati. Quello in alto, ovviamente, è il Sandro a Pandora. Nel prossimo post, anche la sua Neytiri.