author: Sandro Paté category:
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Post speciale che ne vale tre. A differenza della puntata solita dei Film da perdere il sonno, ovvero i lungometraggi visti di notte quando non si riesce a dormire, oggi, serie di ben tre film visti a Udine in occasione de Il Grande Festival del Cinema Popolare Asiatico. O almeno questo è quello che si legge all'ingresso del teatro che ospita il Festival.
Primo film: One Million Yen Girl
Straordinario. O lo odi oppure saluti i genitori, ti licenzi dal lavoro, vendi su eBay tutto quello che riempie il tuo appartamento e cominci a girare il mondo solo con una valigia. Non ci sono vie di mezzo. La trama: una ragazza con alle spalle qualche problema con la giustizia decide di vivere un giorno qua e uno là. L'unica regola che adotta per i suoi spostamenti è quella di raggiungere un milione di Yen (poco più di 7000 euri!). Raggiunta la cifra fa armi e bagagli e cambia zona. Le capita di vendere granite alla ciliegia in un bar su una spiaggia, raccogliere pesche in un paesino di montagna e vendere piante in un vivaio gigantesco. Gelmo sei avvisato. Non tornare!
Secondo film: The Handsome Suit
Il sottotitolo potrebbe essere: tutti gli uomini devono essere belli. Un uomo brutto, grasso, con una strana considerazione dell'igiene personale, con dei vestiti da sfigato, con dei denti spettinati, con degli amici che lo prendono in giro, ma buono, decide di diventare bello. Per farlo entra in un negozio di abiti che, oltre ai completi, vende vestiti per diventare bellissimi. Uno strano incrocio tra Zoolander e il programma di cucina con Marisa Laurito e Andy Luotto su AliceTv. Ho riso di più in questo film che negli ultimi 10 anni di Zelig, anche perché non lo guardo. Ma si capisce cosa intendo.
Terzo film: Chocolate
Presente il film con la Binoche e il negozio che vende tutti i generi di cioccolato possibile? Levate la protagonista, il mood zuccheroso, anzi cioccolatoso, togliete Deep, il negozio, i bambini, il paesino e quando avete solo il titolo… (mi cacciano dal cinema a dopo!)