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Mentre la gente normale prenota l'ombrellone a Rapallo, ordina la piadina con il crudo a Pinarella di Cervia o ferma la guest house in Trentino, un altro gruppo di persone – gente che per il momento definirò gli altri – in questo periodo dell'anno a Milano, solitamente, si mette in coda davanti a un cinema. Massimo due. Sì, perché alla seconda settimana di giugno si possono vedere film proiettati all'ultimo Festival del Cinema di Cannes grazie a una rassegna che si chiama proprio Cannes e dintorni. Questo fino all'anno scorso. Perché quest'anno, dopo una settimana di polemiche sulla possibilità o no di organizzare la serie di proiezioni, si è deciso di sfruttare un geniale metodo per evitare la solita, vergognosa, provante fila alle casse. È stato messo a punto un semplice sistema per recuperare i biglietti validi per le proiezioni senza troppe lungaggini burocratiche. Il sistema è molto semplice: gli altri devono acquistare il Corriere della Sera. All'interno si trovano dei coupon gold e altri silver. Una volta accumulato un numero di coupon pari al numero di vocali contenute nel titolo del film che si vuole vedere in sala (in lingua originale) lo si moltiplica per le prime dieci cifre della sequenza di Fibonacci. Il risultato, in sostanza, altro non è che il numero di un call center. Chiamandolo, si ottengono delle informazioni su come recuperare il ticket da presentare all'ingresso che, per evitare inutili assembramenti, cambia da utente a utente. E, quindi da film a film. Ciò significa che, per esempio, se mi interessa vedere Illègal, film belga di cui si dice bene, mi sarà chiesto, per ipotesi, di diventare la talpa di un gruppo di motociclisti della Bovisa in trasferta a Rapallo per le vacanze estive mentre per vedere l'ultimo di Stephen Frears, magari, dovrò solo trovare la versione spagnola della canzone Sbucciami di Cristiano Malgioglio autografata da Malgioglio stesso. Il call center, tra l'altro fornisce indicazioni vaghissime agli altri proprio per evitare che ci si possa poi trovare di nuovo in competizione con altre persone interessate allo stesso film. Chiaro no?
Bene il post polemico su Cannes e dintorni è finito. Ma sfido chiunque a capire esattamente come funziona quest'anno il meccanismo degli accrediti. Che è qui.













