author: Sandro Paté category:
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Recensioni

Dopo le prime 24 ore passate con il nuovo FIFA vorrei scrivere (rigorosamente a caso) le prime impressioni a proposito di questo gioco gigantesco se non nella qualità (che devo ancora verificare in dettaglio) almeno nelle dimensioni. Durante l'istallazione mi sono addormentato. Davvero.
1. Caressa e Bergomi alle telecronache si comportano meno da opinionisti di una tv locale tipo Elio Corno e molto di più da Life Coach. In modalità Professionista Club e Nazionale di FIFA 10, è noto, si può creare un giocatore, donargli delle caratteristiche fisiche, conferirgli un determinato bagaglio tecnico e dedecidere il più piccolo e insignificante dettaglio come usare polsini bianchi "alla Zamorano" o tenere calzettoni abbassati "alla Veron". Al debuto a S.Siro, appena toccata la prima palla, ho sentito dire: "Con costanza e determinazione di può raggiungere qualsiasi risultato". Le battutine di Caressa sembrano ridotte all'osso. Il saggio Bergomi vuole bene un po' a tutti.
2. Il sistema si aggiorna in continuazione. Ma proprio in continuazione. Si aggiorna tutto. Questa sera il ticker delle notizie mi ha comunicato che Cannavaro era positivo all'esame antidoping battendo il TG1. Davvero. Senza una connessione a internet conviene giocare a Sensible.
3. I tifosi di FIFA 10 sono tutti ragazzi dell'oratorio. Dicono frasi come "Noi vogliamo questa vittoria!" e durante le fasi più concitate di sentono suggerimenti come "Dai! Fagli il tunnel!". Tutta gente a modo.
4. FIFA 10 sembra Lost. Quando le squadre entrano in campo e i giocatori si scaldano nel sottopassaggio che conduce allo stadio parte una velocissima serie di scene con un audio strozzato e la classica dissolvenza in bianco. Ricordi delle partite giocate l'anno precedente nello stesso stadio o premonizioni di quello che capiterà dopo il fischio iniziale? Flashback o flashforward? Tutta roba inquietante, ma bella.
5. La EA deve ancora lavorare parecchio sui capelli. Appena creato il mio giocatore (lo ammetto la modalità allenatore non l'ho quasi toccata) mi sono fatto subito un sacco di capelli alla Fernando Redondo o alla Paulo Sosa i due giocatori migliori di tutti i tempi. Almeno dal punto di vista tricotico. Eppure sembrava avessi in testa delle alghe colorate con il lucidascarpe. FIFA deve crescere ancora molto nel rendere credibili le chiome. Comotto sembra Buttiglione. Per dire.
6. Uno che arriva da PES e vuole passare dall'altra sponda (videoludicamente parlando) ha bisogno di un po' di amicizia. Delle indicazioni sicure da parte di EA. Chessò un customer care per chi da anni tira in porta con il tasto 2. L'assegnazione dei comandi del joypad è un casino. Quella della tastiera è più semplice. Ma chi gioca a calcio con la tastiera e il mouse? Dai, andiamo.
7. FIFA 10 ha dei buoni momenti comici. Gli osservatori mandati a vedere il Milan dicono: "Possono rivelarsi pericolosi quando avanzano centralmente". Ho riso parecchio.
8. La stagione di FIFA 10 si sovrappone il più possibile a quella della Serie A. Al punto che se fosse uscito ad Agosto probabilmente non avrei fatto la tessera per le partite dell'Inter. La prima di campionato con il Bari, a differenza dell'inspiegabile pareggio visto ad agosto, è finita 5-0 e durante il match ho messo due volte Milito di fronte al portiere. Lo stile di Paté (che si vede nelle foto) mette insieme la ruvidità di Oliviero Garlini, la classe di Dennis Bergkamp e la caparbietà di un Paul Ince italiano (sono stato ammonito più o meno sempre).
9. Il Live Season non ho capito esattamente cosa sia. C'è una foto di Benzema che esulta e una serie di copy simili a quei coupon che arrivano via posta un giorno sì e uno no tipo "Lei oggi ha vinto 150 mila euro". Ma sembra bello. Credo non ci sia nessuna enciclopedia britannica da acquistare.
10. Punto serio per donare utilità al post. Il movimento dei giocatori è realmente a 360 gradi. Effetti ambientali dentro e fuori dal campo da cinebrivido e colonna sonora stupefacente (e non perché ci sono anche pezzi reggae). I tiri in porta non sono ancora come quelli di PES. Come fa notare il me amis Alessandro "La fisica del pallone resta anni luce avanti. Non ci sono cazzi. Qui (in PES) pallone vero – nei contrasti ma anche e soprattutto nei cross e nelle minelle da fuori – dall'altra parte Super Tele da 20 grammi un po' sgonfio chel'abbiamotenutotropponelcofanodellaUno. Quando calci a rete, lo senti, non ti chiedi dove sia finito il pallone oh toh ho segnato."
Bene il post relativo al nuovo FIFA è finito. Mi sono occupato anche io dell'odiosa querelle FIFA vs. Pro Evolution Soccer: chi è più figo? Ho scritto di Inter, di calcio, di videogiochi ma solo per ingannare il tempo al posto di dormire. Attività decisamente sopravvalutata.