31
mag

E’ arrivato il bel tempo. Sto in casa lo stesso. Soprattutto perché non ho mai lavorato tanto come negli ultimi due mesi. Non a caso il ritmo dei post è calato sensibilmente. Dopo Deadspace che il mio amico gelmo ha definito il gioco “per le persone a cui piace farsela nei pantaloni” ecco l’ultimo Leisure Suit Larry che peraltro potrebbe rispondere a questo criterio. Ma non per gli stessi motivi. Ho cercato di salvare i momenti migliori della mia vita nei Laffer Studios, la cittadella del cinema in cui è ambientato il gioco. Ne ho scritto sull’ultimo Windows Magazine Giochi in edicola. Non provo a scriverne diffusamente qui perché non mi piace parlare male di giochi, libri, fumetti, film, persone, lavori. Specie la domenica mattina, con l’arietta fresca che a Milano non c’è mai, prima di un ponte lunghissimissimo e poco prima di andare a leggere EDGE in palestra. (E se qualcuno lo vuole lo vendo!)

19
set

La piu’ bella definizione di fantasy me l’ha passata l’ottimo
Eugenio Spagnolini. Visto che è un grande, mi ha persino fotocopiato il
doc da cui è presa. Eccola: “Il fantasy è un genere normalmente considerato per bambini e semideficienti. Quando ci sono Aldo, Giovanni e Giacomo che dicono“Io sono Skrunk, figlio di Skronk”, quello lì è il fantasy”. Ecco chi ha scritto questa cosa. Però, Giovanni è un conto, un gioco tradotto da cani e doppiato da bastonata tra i denti (reale, non per modo di dire come questa)
è un altro. Mass Effect non mi ha mai preso molto. Ho passato delle ore
a sentire frasi come “Maledetti Geth!”, “Siamo sotto attacco di un
Commando Asari, “Devi proseguire verso il quartier generale della
Exogen”, “I Paragon fanno la cosa giusta”, “Ehi, si sono trasformati in
Thorian”, “Lorik Qui’in meriterebbe una lezione”, “Sei la speranza di
Zhu” e poi, ubriaco di nomi cacciati rigorosamente a casaccio, quando mi è stata
presentata “Noveria la regina di Rachni” oramai mi esprimevo solo a
ululati. Uno, per il sì. Due, per il no. Meno male che ieri è successo
qualcosa di interessante. Cito a memoria (almeno fa più ridere!).

Quartier generale ExoGeni. ESTERNO – GIORNO

In
un piccolo nascondiglio immerso nel complesso groviglio di tunnel
grigi e autostrade di cemento bianchissimo c’è un GRUPPO DI
SOLDATI. L’ingresso a questa zona è molto stretto. Alcuni soldati difendono l’imbocco della zona nascondendosi dietro a
grosse lastre di cemento e hanno la pistola puntata in avanti. Dietro di loro PERSONALE MEDICO con tanto di grembiule
bianco e UFFICIALI che discutono animatamente la
situazione di pericolo. In mezzo ad alcuni capannelli di
soldati c’è un computer con schermo olografico di un colore azzurro
molto intenso. ETHAN JEONG parla ad alta voce.

ETHAN JEONG

Dobbiamo lasciare al più presto la colonia.

JULIANNA BAYNHAM

Ma ci sono ancora dei civili. Non possiamo abbandonarli!

SOLDATO SHEPARD

Generale parla lei dei Thorian o incomincio io?

ETHAN JEONG

Dobbiamo bombardare la colonia prima che tutti si 

trasformino in quello strano abominio. 

il SOLDATO SHEPARD estrae una pistola e colpisce ETHAN JEONG in testa.

JULIANNA BAYNHAM

Bene, adesso ci spariamo anche tra noi.

Geniale.

In realtà è andata così. Sì, su youtube c’è tutta la soluzione di questo gioco in 140 filmati. E io che mi sentivo improduttivo a giocare ancora al Fantacalcio…