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Il centro getfit di via Meda è un mix tra la fabbrica di cioccolato nella versione originale con Gene Wilder e un autolavaggio. All'interno di questa struttura ci sono incomprensibili oggetti come fioriere quadrate nere alte un metro e mezzo senza fiori, murales di arte concettuale concettualmente piuttosto brutti e tantissimi gradini trasparenti un po' dappertutto. E' tutto talmente pulito, lucido e invitante che viene voglia di addentare bacheche o assaggiare le poltrone color cioccolata all'ingresso. Come Augustus. Al posto degli Umpalumpa, tuttavia, ci sono due energumeni vicino ai 100 Kg. Finalmente in una palestra getfit gente che fa palestra con una certa intensità. E sono anche simpatici. Non lo dico solo perché potrebbero farmi del male senza alcuna fatica. Se qualcuno vuole mettere su massa in questo centro può andare sul sicuro. Anche logisticamente: ci sono dei soffitti che in sala superano i tre metri e gli spazi sono molto molto larghi. Un po' sacrificata l'area pesi, ma ho visto ogni genere di macchina technogym da quella per allenare i muscoli delle fossette e quelli che sviluppano i muscoli per girare pagina. Da fuori, tuttavia, il centro sembra uno di quei vecchi garage multipiano di Milano. Via alla preziosa scheda tecnica:
Come si raggiunge: siamo in una zona piuttosto tranquilla. E non lo dico perché conosco bene quella parte di Milano visto che è lì la mia scuola superiore e da lì ho cominciato a bigiare. Parcheggio a spina di pesce con metà macchina sul marciapiede in via Meda e in piazza Cermenate.
Parlare: quello di via Meda è uno dei pochi centri in cui ci si può permettere il lusso di non portare l'iPod o il libro perché si riesce a comunicare. Sarà il volume della musica, gli istruttori pronti alla battuta eppure mi è capitato di scambiare quattro parole con una persona lì per correre. Aveva una cresta bionda. Non mi era mai successo.
Comparto grafico: il centro è stupendo. C'è un groviglio di scale con moquette, una piscina con luce diffusa molto bassa, più da cocktail bar che vasca olimpionica vista la presenza di una colonna in mezzo a una corsia, e degli spogliatoi tipo film di Vanzina anni '80.
Attrezzi: macchine, ovviamente, nuovissime. Fortunatamente ci sono anche cavi e multipower che alcune volte nei centri getfit, ad esempio a Lambrate, non ci sono. Rastrelliere piuttosto corte visto che di pesi "pesanti" ce n'è pochi. cenno particolare per l'area fcardio al piano più alto. La posizione dei tapis roulant è a tutto vantaggio dell'osservazione antropologica dell'animale da palestra. Si corre vedendo tutto il centro. Si nota chi entra, chi esce, chi chiacchera al posto di allenarsi, chi ci prova con qualche ragazza con la cresta bionda, si immaginano le chiacchierate.
Colonna sonora: una sorta di musica new age registrata sotto il ponte della Ghisolfa con un pizzico degli Air. Insomma rumori della città e qualche ritmo fighetto. Non so dire altro.
Characters: tutto gira intorno agli istruttori di sala che, notoriamente, sono il vero motore di una palestra. Sono loro che fanno conoscere le persone. Ed essendo gente allenata ci si può fidare anche di più rispetto ai commessi degli altri centri.
Ed anche questo post è fatto. Credo sia abbastanza equilibrato e diplomatico. almeno non si offende nessuno con le braccia grandi. Ma magari aiuta qualcuno a scegliere saggiamente a quale multinazionale dare un sacc de danè. Oggi pomeriggio in via Lambrate per uno sforzo fisico molto intenso: cyclette con partita di Champions dell'Inter. Le altre puntate della getfit experience qui, qui e qui.









