22
mag
È un po' come una serie tv. Arrivi alla fine e sai che, comunque vada, non ci sarà più niente da vedere poi. Jack Bauer non salverà più il mondo inseguendo a piedi un SUV. L’isola smetterà di saltellare. E i cattivi-ladri-assassini di New York non finiranno più in carcere. È la fine di una stagione. Persino Nick Hornby non ha scritto nulla su questi momenti. Ha centrato benissimo il discorso su quando la stagione inizia o su quando si festeggia, ma sul patemadanimo che si ha quando si mette l’abbonamento nel cassetto e si chiude la sciarpona nell’armadio non si è mai sbilanciato. Forse perché, diciamo la verità, l'Arsenal non ha mai eliminato i campioni di Spagna, i russi e quelli di Inghilterra per andarsi a giocare tutto con quelli di Germania. Suona come la telecronaca di Caressa a una partita di Risiko. Ma è tutto vero.  Personalmente, mai visto nulla di tutto questo. Come un telefilm, tuttavia, bisogna arrivare fino in fondo. Andiamo per l’ultima volta sull’isola e poi ne parliamo. Jack Bauer ha la pancetta ed è stempiato? Vediamo se i burattinai sono slavi più grassi di lui o arabi spettinatissimi. Law & Order manda tutti a casa? Vediamo che faccia ha il cattivo che vuole mandarli tutti in pensione. Prima di vedere com'è fatta l'ultima puntata, come in una serie tv direi: "Previously…"
 

07
mag

Questo post potrebbe iniziare con una frase veramente ggiovane. Una di quelle con cui solitamente iniziano gli articoli di Vivimilano, l'inserto del Corriere della Sera del giovedì. Giorno in cui si può leggere del grande ritorno del bermuda da città, della moda contagiosa della felpa con il cappuccio o della devastante voglia di scarpe gommose. E invece no. Inizierà in maniera molto più sobria. Anche perché, come direbbe Lucarelli: "Questa è una brutta storia". Sì, l'invasione di ieri sera del simpatico tifoso della Roma che voleva abbracciare il giocatore dell'Inter Esteban Cambiasso per dimostrare il proprio amore, a dirla tutta, arriva tardi. Come la Roma in campionato, per l'esattezza, l'invasione dell'Olimpico, arriva per seconda. Perché sul web da questa settimana è visibile quella di un vero criminale. Questo sì, un brutto ceffo, una persona pericolosa. Niente a che vedere con l'affettuoso supporter romanista che ha scavalcato le transenne dello stadio, si è capito subito anche dal mio divano, per dimostrare affetto, fraterna ammirazione e, viste le grandi feste seguite alla gara, anche qualcosa di più. Sto alludendo al tifoso dei Philadelphia Phillies che durante il match di baseball con i St. Louis Cardinals è riuscito a scendere in campo, corricchiare sul diamante e – non avrei voluto essere così duro – mulinare nell'aria una salvietta bianca. Prima che la situazione degenerasse è stato bloccato a terra e reso inoffensivo da uno stewart dello stadio molto mobile. Si vede. Il facinoroso – lo so, finalmente un sadico sospiro di sollievo – è stato fermato con un colpo di taser. Sugli spalti del Citizens Bank Park di Philadelphia, tuttavia, si sentono voci spaventate. Il terrore è pesante come la puzza del panino salamella e peperoni che vendono in Pennsylvania come a S. Siro. L'angoscia si percepisce anche nel filmato di youtube.



Ben diversa la scena dello Stadio Olimpico. Il beffardo tifoso giallorosso ha voluto cavalcare il momento di ilarità. Poi sono intervenuti De Rossi, Vucinic, Stankovic, Milito, Eto'o, Motta dell'Inter, Motta della Roma, Bernazzani, Baresi, Branca, un ventina di agenti in borghese, una decina di ausiliari con walkie talkie, i massaggiatori della squadra ospite, quelli della squadra ospitante, Rizzoli, entrambi i guardalinee, una cinquantina di persone in completo scuro e una ventina in tuta. La situazione, insomma, era sotto controllo. Non come a Philadelphia. E lo si può vedere chiaramente da questo video del tubo molto più solare e gioioso.

 

 

Bene, il post è finito. Non ci ho messo nemmeno poco a scriverlo. E già che son lì aggiungo subito il photoshop contest che ha ispirato l'invasore di Philadelpia. L'è chi. Il mio contributo preferito è l'ultimo.

27
apr

 

Vuoi non fare il post sull'ultimo colpo di scena del campionato? Appunto. Ecco un bel blob di dichiarazioni ufficiali e non delle ultime 24 ore.


"Le parole sono molto sintetiche: io ci credo. Devo fare tre risultati positivi. Chi ci crede, mi segue. Gli altri si facciano da parte. Io voglio gente che ci crede". (Claudio Ranieri, intervista post-partita)

 

"Domenica vado al mare". (Daniele De Rossi)

 

"Siamo dispiaciuti, abbiamo rincorso per mesi e stasera vediamo il sogno allontanarsi. Alcuni episodi purtroppo ci penalizzano. C'era almeno un rigore per noi. Ma la Roma ha uno stile diverso dall'Inter. Ora dobbiamo vincerle tutte". (Luca Toni) [Sì, in effetti, è un po' diverso]

 

"In avvio un regalo del guardalinee Romagnoli che blocca Cassano lanciato a rete per un fuorigioco inesistente. La paura sveglia i giallorossi che prendono possesso del campo, giocando sempre di prima il pallone. Pizarro è padrone del centrocampo e lì davanti Totti, Vucinic e Menez parlano una lingua che solo loro capiscono". (Tiziano Carmellini, Il Tempo)

 

"Non credo di esagerare se paragono Pizarro a Xavi del Barcellona". (Massimo Mauro)

 

"In certi momenti sembra di vedere il palleggio e la velocità del Barcellona". (il primo tempo della Roma secondo Alberto Cerutti, La Gazzetta dello Sport)

 

"Mosè entra in area di rigore. Il tocco per il capitano… goal, goal (per venti volte circa n.d.r.) Il bimbo de oro. L'avevo detto che dal 29 novembre mancava il goal all'Olimpico. Ha segnato il capitano mio. Voglio un figlio da te. Il terzo figlio te lo do io. Dimmi come lo vuoi. Biondo con gli occhi celesti, moro con gli occhi bruni. Come te pare te lo do io un figlio!" (Carlo Zampa, telecronaca)

 

"Goal di Pazzini. Di testa Pazzini ha segnato". (Carlo Zampa, telecronaca)

 

"Ha segnato Pazzini. Ha segnato Pazzini". (Carlo Zampa, telecronaca)

 

"Totti, non abbiamo dimenticato quei pollici". (sondaggio de la Repubblica)

 

"Era nell'aria una partita così, di quelle che giochi bene e perdi e in una volta sola paghi tutto quello che per tanto tempo hai avuto. L'Inter torna in testa, la Roma si smarrisce, il Milan scompare, il calcio torna di colpo il gioco normale e confortante che è sempre stato. Nessun sovvertimento di valori, nessuna rivoluzione sentimentale. La buona vecchia vittoria della forza e dell'abbondanza". (Mario Sconcerti, Corriere.it)

 

"Ma la Samp dalle gambe molli torna in campo con ben altra grinta". (Lara Vecchio, ilSole24ore.com)

 

"Contro l'inter non 11 contro 9 non avete fatto un tiro in porta". (tifoso della Roma nel tunnel dell'Olimpico)

 

“Io non c’ero” (Antonio Cassano)

 

Bene il post è finito. Mi sembra che stia in piedi. Per non farlo traballare ha anche un bonus: il blob, questa volta la versione originale di RaiTre. Puntata del 23 Aprile, giorno della liti Fini-Berlusconi e di quella Balotelli-80.000 tifosi dell'Inter iniziata 3 giorni prima. Liti, ovviamente, già dimenticate.


 

E per chi vuole c'è anche la sua bella parte due. Qui.

21
ott

Finalmente sul mercato il nuovo simulatore calcistico che promette
di spazzare via in un colpo solo l’ultima versione di PES, in uscita a
fine ottobre, e il già disponibile FIFA 10. Nessuno è ancora sicuro sul
nome che verrà dato a l’ennesimo titolo sportivo dedicato al gioco più
bello del mondo, ma una cosa è certa i tizi della Mou Interactive
Studios hanno lanciato una vera e propia sfida a Konami e EA. I primi
render visti sono davvero impressionanti. Siamo ancora lontani dal
fotorealismo di una qualunque partita di calcio giocato, ma il feedback visivo è veramente ottimo. Il Genoa-Inter sul mio 32 pollici fullHD è un match videoludico credibile. Non è una partita vera, ovviamente. Tuttavia, i giocatori sembrano veri. I movimenti sono piuttosto fluidi.
Le textures usate per il pubblico ricercate. Gli HUD, le
indicazioni a schermo, sono ovviamente quelli usati da SKY, ma tanto
quella che abbiamo di fronte non è mica una partita vera. C’è da
giurare che sui forum di appassionati si potrà trovare, come avviene
già oggi per PES, un’infinità di materiale aggiuntivo come il logo
della RAI o quello delle tante televisioni locali che parlano di calcio h24 7 su 7. Come si potranno aggiungere le voci dei propri commentatori
preferiti per rendere il più credibile possibile un match di calcio
virtuale come questo Genoa-Inter 0-5 una partita, vietato ridere, con Julio Cesar senza voto, un goal da 54 metri, 0-3
alla fine del primo tempo e una ventina di tiri in porta senza che
giocasse un attaccante di ruolo. Lo so, sulla plausibilità del gioco,
bisognerà lavorare ancora parecchio.

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In un gioco di sport
basato sul calcio, visto il livello tecnologico raggiunto dalle moderne piattaforme, si finisce
spesso a parlare di dettagli. Il giocatore, specie il più nerd, tende
ad accorgersi di piccole sfumature di game design. Lo stadio che si
vede nella partita giocata ha proprio la struttura e il tipo di
inquadrature tipiche dello stadio di Genoa e Sampdoria. Il livello di
dettaglio scelto per il terreno e i giochi di luce all’interno del
rettangolo di gioco fanno capire che il motore fisico usato sia molto
performante. Forse i character design hanno voluto esagerare con il set
di movimenti disponibili. Se Maicon non facesse tutte quelle smorfie e
Mourinho quegli strani gesti a chi gioca sulle fasce potremmo anche
parlare di “resa credibile”. Dai non ci sono essere umani con quei visi. 

02.jpg

L’IA (Intelligenza Artificiale) dei giocatori lascia
ancora a desiderare. Muntari, per esempio, si muove per il campo senza
logica. Un giocatore di calcio, ovviamente, non si spingerebbe mai così
tante volte in zone tanto inutili. Fastidioso il bug Balotelli che mena come un FPS in cui si spara agli zombi. 

03.jpg

Anche i
movimenti dei portieri non sono esenti da critiche. Amelia, per dire,
non prenderebbe mai un goal da centrocampo e per di più al volo. E’ un
nazionale, mica l’estremo difensore di una squadra di dilettanti. Forse
anche sulla fisica del pallone bisogna ancora fare riflessioni. Qual è
quel gioco di calcio in cui si può segnare così facilmente e da così
tanti metri?

04.jpg

Il giudizio finale rimane molto basso. Questo simulatore non simula partite di calcio vero. Il titolo deve subire parecchi cambiamenti. Difficile elencarli tutti: Genoa e Inter militano nello stesso campionato oppure le leghe sono costruite come il Campionato Master di PES in cui si prendono squadre minori solo per fare numero? Il valore tecnico dei giocatori, nella fattispecie Viera, a che stagione fa riferimento? In attesa dell’uscita sul mercato tanto vale occupare il tempo con lo sport vero. Cià cosa fanno in tv?

(foto fornite da calcioblog.it)

23
ago

Nessuno mi ha obbligato a firmare un nuovo contratto con l'Inter fino al 2012 e sono qui perchè sono felice di esserlo. Qui ci sono tante cose che mi piacciono e una di queste è arrivata negli ultimi giorni: è il rumore dei nemici. (Josè Mourinho)

Tutto questo per dire che, alla fine della fiera, l'abbonamento alle partite dell'Inter, l'ho fatto. Ergo può ricominciare un'altra inutile, adorabile, discutibile stagione di serie A. Sarò a San Siro a partire dalle 17. Chi c'è, c'è.